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Rosetta si avvicina alla cometa

Rosetta, il viaggio con la cometa continua intorno al Sole

L'avventura continua: ESA ha confermato oggi che la missione del Programma Cornerstone, Rosetta, sarà prolungata fino alla fine di settembre 2016.

Rosetta è stata lanciata nel 2004 ed ha raggiunto la cometa nel mese di agosto 2014, dove ha studiato il nucleo ed il suo ambiente. Dopo una dettagliata indagine, Rosetta ha rilasciato il lander, Philae, che ha raggiunto la superficie della cometa prendendosi il primato di operazione controllata alla distanza più lontana di sempre.

La missione nominale di Rosetta è stata originariamente finanziata fino alla fine di dicembre 2015, ma grazie ad una riunione avvenuta pochi giorni fa', il Comitato del Programma Scienza dell'ESA ha dato l'approvazione formale per continuare la missione per altri nove mesi. A quel punto, come la cometa si sarà allontanata dal punto di perielio dal Sole, non ci sarà più abbastanza energia solare per alimentare la strumentazione scientifica in modo efficiente.

"Questa è una notizia fantastica per la scienza", dice Matt Taylor, Rosetta Project Scientist dell'ESA. "Saremo in grado di monitorare il calo dell'attività della cometa come si allontana dal Sole di nuovo, e avremo l'opportunità di volare più vicino alla cometa continuando a raccogliere una quantità di dati incredibili. Confrontando i dettagli, del 'prima e il dopo' l'effetuazione della rivoluzione angolare, avremo una migliore comprensione di come le comete si evolvono durante la loro vita."

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La Cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko sarà nel suo massimo punto di avvicinamento al Sole il 13 agosto e Rosetta osserverà a guardare il suo aumento di attività nel corso dell'ultimo periodo. Continuando il suo studio della cometa nell'anno successivo all'avvicinamento al perielio gli scienziati avranno un quadro più completo di come l'attività di una cometa cresce e cala lungo la sua orbita.

Le osservazioni supplementari raccolte da Rosetta inoltre forniranno un contesto aggiuntivo per le complementari osservazioni terrestri della cometa. Allo stato attuale, la cometa è vicino alla linea di vista per il Sole, dando la possibilità di effettuare delle osservazioni da Terra anche se difficili.

Poiché l'attività diminuisce post-perielio, dovrebbe essere possibile spostare l'orbiter molto più vicino al nucleo della cometa di nuovo, così ci sarà la possibilità di fare un'indagine dettagliata delle variazioni di proprietà della cometa durante la sua breve 'estate'.

Inoltre, ci potrà essere l'occasione per fare un'identificazione visiva definitiva di Philae. Le immagini acquisite da una distanza di 20 km, non hanno potuto dare la posizione precisa del lander ma con quelle che effettuerà Rosetta da 10 km o meno dopo il perielio potrebbe fornire una conferma più convincente.

Nel corso della missione estesa, il team utilizzerà l'esperienza acquisita nella gestione di Rosetta nell'ambiente nell'ambiente delle comete. Un ambiente difficile che permetterà però di effettuare alcune nuove indagini potenzialmente rischiose, soprattutto per quanto riguarda le manovre nel lato notturno della cometa. Manovre che serviranno ad osservare le interazioni del plasma, della polvere e dei gas in questa regione, e per raccogliere campioni di polvere espulsi vicino al nucleo.

Mentre la cometa si allontana dal Sole, la sonda a pannelli solari non riceveranno più una sufficiente energia per operare in modo efficiente e sicuro. Una situazione equivalente avvenuta in giugno 2011, quando la sonda è stata messa in letargo per 31 mesi durante la tappa più lontana del suo viaggio verso l'orbita di Giove.

Inoltre, Rosetta e la cometa saranno di nuovo vicino al Sole nel mese di ottobre 2016, rendendo le operazioni difficili da allora. Tuttavia, con il propellente di Rosetta che è in gran parte esaurito, in quel momento non sarà possibile posizionare nuovamente il veicolo spaziale in letargo.

"Questa volta, ci troviamo a cavallo accanto alla cometa, il modo più logico per completare la missione è quella di far impattare Rosetta sulla superficie", dice Patrick Martin, Rosetta Mission Manager.

"Ma c'è ancora molto da fare per confermare che questo scenario di fine missione sia possibile. Per prima cosa dobbiamo confermare lo stato del veicolo spaziale dopo il perielio e nel momento che si sta avvicinando in prossimità della cometa, dovremo cercare di determinare dove sulla superficie possiamo avere un touchdown."

Quindi alla fine Rosetta è destinata a morire. Ma non verrà lasciata in balia del vuoto dello spazio come succede spesso alle sonde spaziali. Lo scenario finale di Rosetta sarà uno spettacolo pirotecnico che porterà a termine una delle missioni di esplorazione dello spazio di maggior successo di tutti i tempi.

La notizia originale in inglese.

La notizia del sito dell'ASI.

La scheda tecnica di Rosetta.

 

Fonte: (ESA e ASI)

 
 
 
 

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