I progressi di Galileo e il nuovo modello ionosferico

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Il settimo e ottavo satellite di Galileo sono stati lanciati con successo alla fine di marzo, l'Agenzia spaziale europea (ESA) ha in programma altri quattro satelliti che dovrebbero andare in orbita entro il 2015, le manovre spaziali per Galileo 5 e 6 sono state completate, con un piano di recupero del fuori orbita attualmente in fase di studio. ESA inoltre conferma felicemente che i satelliti 7 e 8 sono in ottima posizione, sotto controllo, e si comportano molto bene.

Con questa visione ha aperto la sua keynote Fiammetta Diani, vice capo del Market Development per l'Agenzia europea GNSS (GSA), che rilasciato una ulteriore buona notizia anche da parte della sua Agenzia.

La GSA infatti ha appena pubblicato un nuovo documento sul NeQuick Ionospheric Model, utilizzato per compensare gli errori ionosferici di Galileo valido anche per altri segnali GNSS. Il documento, intitolato " European GNSS (Galileo) Open Service Ionospheric Correction Algorithm for Galileo Single Frequency Users " è scaricabile, contiene la descrizione dettagliata e i risultati di anni di intensa ricerca.

L’adozione del modello ionosferico NeQuick consente di migliorare i livelli di precisione del sistema a livello mondiale quando si utilizzano servizi a singola frequenza, anche durante gli iperattivi periodi del ciclo solare che avvengono ogni 11 anni

I ricevitori che operano in modalità a singola frequenza potranno utilizzare un algoritmo di correzione ionosferica che è dato nella relazione, sotto forma di due equazioni, per stimare il ritardo ionosferico su ogni link satellitare.

Sono fornite nella guida ulteriori informazioni pratiche per l'attuazione del modello ionosferico a singola frequenza all'interno dei ricevitori degli utenti Galileo

La guida è scaricabile a questo link:

http://www.gsc-europa.eu/system/files/galileo_documents/Galileo_Ionospheric_Model.pdf

(Fonte GPSworld) 

 

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