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Accesso ai dati di Cryosat in tempo reale

La missione sui ghiacciai dell'ESA, Cryosat, è stata la prima a fornire informazioni sullo spessore del ghiaccio marino artico in tempo quasi reale, aiutando così le attività marittime nella regione polare.

Il lancio del primo satellite Cryosat andò fallito con un vettore russo nel 2005. Cryosat 2, gemello del primo satellite, ha compiuto i primi cinque anni in orbita proprio due settimane fa, ed è stata la prima missione a consegnare le mappe complete dello spessore del ghiaccio marino terrestre. Principalmente si occupa di monitorare i cambiamenti alla criosfera terrestre. Il satellite trasporta un radar altimetro che può 'vedere' attraverso le nuvole e nel buio, fornendo misurazioni continue dello spessore del ghiaccio polare.  Il rada è il SIRAL (SAR/Interferometric Radar Altimeter). SIRAL è in grado di operare in una delle tre modalità possibili a seconda della sua posizione rispetto alla superficie terrestre:

- sull'oceano CryoSat funziona come un normale radar altimetrico;

- vicino alla costa trasmette degli echi combinati per poter individuare anche i ghiacci più piccoli in mare;

- sorvolando le superfici ghiacciate entra in funzione la modalità più avanzata del satellite. In questa modalità oltre ad utilizzare gli echi combinati utilizza una seconda antenna interferometrica per determinare le minime variazioni dei segnali di ritorno, questo per consentire al satellite misurazioni con precisione del centimetro;

 

Con l'elaborazione dei dati forniti dal CPOM, queste misurazioni possono essere consegnate entro due giorni dall'acquisizione attraverso un sito web lanciato il 17 aprile scorso. Il trattamento dei dati rapido è importante per la gestione e la pianificazione delle attività colpite dal ghiaccio marino artico, come il trasporto, il turismo, l'esplorazione dell'Artico e di ricerca e soccorso. "Questa nuova funzionalità va ben oltre lo scopo originario di Cryosat, che era quello di raccogliere dati per la ricerca scientifica", ha detto il professor Andy Pastore del CPOM, direttore e principale consulente scientifico del CryoSat. "La missione è ormai uno strumento essenziale per una vasta gamma di servizi che operano in aree del pianeta dove si forma il ghiaccio." Con la crescita economica in rapida sviluppo nella regione artica, le informazioni tempestive e di routine sullo spessore del ghiaccio marino, contribuiranno a garantire che tutti gli operatori e i professionisti che lavorano nel Mar Glaciale Artico possano pianificare e svolgere le loro attività in modo sicuro e con cura.

Il rapido accesso ai dati aumenta la facilità di ricerca scientifica nella regione polare, facendoci più chiarezza su come questo ambiente sensibile risponde ai cambiamenti climatici. Le ultime misurazioni sono disponibili sul nuovo sito web e ci mostrano anche che il ghiaccio marino, intorno a Svalbard in Norvegia, ha oggi solo un metro di spessore - circa la metà di quello che era l'inverno del 2011, subito dopo che CryoSat è stato lanciato.

"Il ghiaccio sottile intorno Svalbard coincide con un riscaldamento nelle vicinanze del Mare di Barents" ha comunicato il Professor Pastore. Le misure in tempo reale del CryoSat sono state sperimentate nella primavera dello scorso anno, con un esperimento scientifico a nord della Groenlandia guidato dal CPOM. Il servizio sarà testato la prossima settimana, dal Norwegian Polar Institute Young Sea Ice Mission che effettuerà un esperimento sul ghiaccio marino a nord di Svalbard. "Dopo cinque anni di sfruttamento, CryoSat ha fornito risposte importanti, ma ha anche esposto la nostra mancanza di conoscenza su varie questioni scientifiche fondamentali", ha detto Tommaso Parrinello, CryoSat Mission Manager. "Allo stesso modo, CryoSat ha dimostrato l'importanza delle sue misure per servizi operativi e di previsione attuali e futuri su tutte le latitudini artiche, spianando la strada per lo sviluppo di missioni simili in futuro."

 
Fonte: (ESA)
 

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