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Operativa l'antenna rotante di SMAP

Vi proponiamo una notizia tradotta dal sito della Nasa riguardo al giovane satellite denominato SMAP (Soil Moisture Active Passive) che si trova in orbita da 55 giorni.

I responsabili della missione del Jet Propulsion Laboratory  della NASA a Pasadena, in California, sono al comando dei 6 metri di antenna-riflettore del satellite che inizierà a girare per la prima volta, dopo una serie di constatazioni di validità succedutesi alla messa in orbita. L'aumento della velocità di rotazione parziale sarà un passaggio fondamentale nella messa in servizio del satellite. La scorsa settimana, i responsabili della missione hanno inviato i comandi per il rilascio del meccanismo di blocco, che impediva alla struttura meccanina rotante dell'antenna, disattivata durante il lancio, di ruotare. Gli strumenti montati sull'antenna rotante comprendono l'elettronica di controllo della rotazione, un radiometro e la struttura meccanica dell'antenna, che da alcune analisi derivate dal web sembra essere la più grande mai dispiegata nello spazio.

Il 23 marzo nel primo passo di una procedura divisa in due fasi fondamentali, il gruppo responsabile della strumentazione rotante ha portato la velocità di rotazione dell'antenna fino ad una frequenza a 4,5 giri al minuto, come verifica di funzionamento iniziale. Successivamente, molto probabilmente in questi giorni, verrà aumentata gradualmente raggiungendo i 14,6 giri al minuto. Per ottenere dei risultati scientifici da distribuire ai vari laboratori in collaborazione col JPL ci vorranno altri mesi. A causa delle grandi dimensioni della strumentazione rotante e la sua rapida accelerazione in un tempo relativamente breve, durante lo spin-up (l'aumento graduale della velocità di rotazione), il braccio portante dell'antenna (lungo all'incirca 5 metri), ruoterà, portando il satellite nella direzione opposta. Questa procedura garantirà un perfetto equilibrio del periodo di rotazione angolare. A quel punto avrà raggiunto una velocità di rotazione con picchi di 11 gradi al secondo. Una volta che il periodo di rotazione angolare si sarà stabilizzato a cinque giri al minuto, le 'reaction wheels'(ruote a trazione elettrica montate su tre assi ortogonali)riporteranno il satellite rapidamente su una posizione non rotante denominata atteggiamento stabile. "Onboard" sarà il software di volo che verrà trasmesso all'osservatorio NASA. Tornando così, al suo orientamento scientifico di raccolta, l'asse di rotazione punterà dritto a terra e viceversa pannello solare di SMAP punterà dritto verso il sole.

Il 26 marzo scorso, l'analisi del suolo di questa prima fase di 'spin-up' dell'antenna durato circa 3 giorni, sarà completata. I responsabili della missione aumenteranno di nuovo la velocità di rotazione dell'antenna fino a raggiungere il suo picco finale di circa 15 giri al minuto. SMAP lanciato il 31 gennaio scorso avrà una durata minima di tre anni. Avrà modo in questi 3 di mappare l'intera l'umidità del suolo globale e di rilevare la stato di solidificazione del terreno. La missione aiuterà gli scienziati a capire quanto e in che modo i cicli di acqua, di energia e di carbonio influenzino la Terra.

Inoltre contribuiranno a ridurre le incertezze attuali sulle previsioni meteo migliorando la nostra capacità di monitorare e prevedere i rischi naturali, come inondazioni e siccità. Quando sarà dispiegata completamente l'antenna di SMAP la raccolta dei dati scientifici saranno incredibili, misurando il suolo terrestre con un diametro 620 miglia (1.000 chilometri circa), e volando sopra la Terra ad un'altitudine di 426 miglia (685 km). Questo permetterà al satellite SMAP di mappare l'intero globo con i dati radar ad alta risoluzione ogni due o tre giorni.

 

La notizia ufficiale in inglese si può trovare cliccando qui, è stata scritta da Alan Buis, della NASA.

Per avere maggiori informazioni su SMAP.

 

Fonte: (NASA)

 
 

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