Analisi geografica degli orti urbani di Roma

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Il 30 giugno 2014 si è svolto a Roma, presso l'Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA), un seminario organizzato nell'ambito del progetto "Promozione della Cultura Contadina", in collaborazione con l'Osservatorio INEA sulle politiche agricole dell'UE, dal titolo "Coltivare la città, agricoltura urbana e periurbana nelle aree metropolitane, il caso di Roma".

Il rapporto tra agricoltura e città suscita un rinnovato interesse tra gli studiosi e gli operatori del settore agricolo, ma anche tra quei segmenti della società che si sono attivati per trovare soluzioni innovative ad esigenze sempre più complesse di giovani, famiglie, anziani, immigrati interessati a forme nuove di produzione degli alimenti. Il seminario ha approfondito il tema dell'agricoltura urbana e peri-urbana, focalizzando l'attenzione sia sulle aziende agricole professionali che producono in contesti urbani sia sulle tante esperienze di community, di riqualificazione urbana, di didattica e di coesione sociale nate nei contesti metropolitani negli ultimi anni.

Il fenomeno dell'agricoltura urbana nella città di Roma è stato anche analizzato dal punto di vista territoriale attraverso la presentazione della prima banca dati geografica realizzata da INEA finalizzata all'inventariazione spaziale delle diverse tipologie di coltivazione presenti all'interno dell'area del Grande Raccordo Anulare (Superficie 35.000 ettari).
La banca dati è stata realizzata attraverso la fotointerpretazione manuale di immagini ad altissima risoluzione presenti in Google Earth con l'integrazione di altri strumenti di webmapping (Microsoft Bing e Google Maps) a supporto del riconoscimento e della validazione dei poligoni mappati.
Le statistiche preliminari estratte dall'analisi dell'ultima versione della banca dati confermano l'entità del fenomeno che è rappresentato da più di 4.000 poligoni coltivati per una superficie complessiva di 440 ettari. Le tipologie mappate sono: orti residenziali, orti condivisi, orti didattici ed istituzionali ed orti "illegali". Le immagini ad altissima risoluzione hanno consentito di individuare e delimitare poligoni coltivati con superfici a partire da 7 metri quadri.



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