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Venerdì, 13 Dicembre 2013 07:05

Tracciato con successo un aeromobile con Galileo

Redazione GEOmedia

Aircraft position_by_Galileo 

I quattro satelliti Galileo dell'ESA attualmente in orbita hanno continuano a sostenere da mesi test di posizionamento sul terreno in tutta Europa. E’ stato appena realizzato un test di tracciamento di un aeromobile usando solo il proprio sistema di navigazione indipendente. Questo primo traguardo si è svolto un Fairchild Metro-II sopra la base aerea di Gilze - Rijen in Olanda alle 12:38 GMT del 12 novembre 2013. Il test è stato eseguito come parte di una campagna aerea supervisionata congiuntamente dall'ESA e dal Laboratorio Nazionale Aerospaziale dei Paesi Bassi, NLR, con il supporto di Eurocontrol, l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea e LVNL, il provider olandese di servizi di navigazione aerea.

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Una coppia di ricevitori Galileo è stata utilizzata a bordo del velivolo, dello stesso tipo attualmente impiegato per i test Galileo in campo e nei laboratori di tutta Europa. Essi sono stati collegati ad una antenna a tripla frequenza Galileo certificata aeronautica montata sulla parte superiore del velivolo. Le prove sono state programmate nei periodi in cui tutti e quattro i satelliti Galileo erano visibili nel cielo, essendo quattro il minimo necessario per ottenere un fix di posizionamento valido. I ricevitori hanno determinato la posizione dell’aeromobile e, oltre a determinare variabili chiave come la accuratezza della posizione, velocità e tempo, anche il tempo necessario ad ottenere il primo fix, il rapporto segnale-rumore, l’errore di range e l'errore di range-rate.

 
Gli aeromobili utilizzati per le prove di Galileo
I test hanno coperto sia la disponibilità del servizio pubblico aperto di Galileo che il più precisa, ma criptato, Public Regulated Service, la cui disponibilità è limitata agli enti governativi.
Il volo ha coperto tutte le principali fasi: decollo, volo diritto e livellato a velocità costante, orbita, volo diritto e livellato con velocità variata, giri con un angolo di inclinazione massima di 60º, pull-ups e push-over, avvicinamenti e atterraggi.
Il test ha noltre permesso il posizionamento nel corso di una vasta gamma di condizioni, come vibrazioni, velocità fino a 456 chilometri all'ora, accelerazioni fino a 2g orizzontali e 0,5-1,5 g verticali con scatti rapidi. L'altitudine massima raggiunta durante i voli è stata di 3000 m.
L’aereo NLR utilizzato, il Fairchild Metro-II, è una sorta di veterano nel settore dei navigatori satellitari, avendo già effettuato i test GPS iniziali europei nel 1980 e le prime prove del sistema EGNOS, che aumenta la precisione del GPS e controlla la sua affidabilità in Europa per l'alta accuratezza per gli usi “safety-of-life”.

Questi tests fanno parte del periodo di validazione chiamato IOV e sono stati effettuati da ESA e co-finanziati da ESA e dall'Unione europea.
Anche la futura fase di piena capacità operativa FOV è gestita e interamente finanziata dalla Commissione Europea. Infatti la Commissione e l'ESA hanno firmato una convenzione di delega con la quale l'ESA agisce come agente di progettazione e di appalto per conto della Commissione.

(Fonte ESA)

 

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