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Venerdì, 29 Novembre 2013 11:13

Mappare l'intera Germania: una recente case study.

Redazione mediaGEO

germania
Un'infrastruttura cloud di Intergraph e l'utilizzo del formato di compressione immagini ECW (Enhanced Compressed Wavelet) ha consentito alla principale società di servizi di distribuzione gas ed elettricità tedesca una gestione consapevole ed intelligente di una enorme mole di dati geospaziali, in una panoramica di manutenzione, aggiornamento e condivisione tra diverse organizzazioni regionali.

Aeronike
VidaLaser

La sfida raccolta da Intergraph è di sfruttare banche dati geospaziali di grandi dimensioni, non organizzate in un unico repository centralizzato e condiviso tra diverse grandi organizzazioni, sparse su un intero paese.
In un simile scenario, gestire e mantenere i dati aggiornati, rendendoli disponibili alle diverse giurisdizioni in modo tempestivo sono fattori cruciali che consentono alle agenzie e i dipartimenti nazionali di prendere decisioni più intelligenti e consapevoli.

Intergraph si è recentemente aggiudicata un progetto per supportare una delle principali società di servizi per il gas e l'elettricità d'Europa (RWE Deutschland AG) nell'organizzazione e gestione della copertura dati dell'intera Germania, per una superficie totale di oltre 365.000 km². Il progetto prevede la manutenzione e l'aggiornamento della base dati e la sua condivisione tra diverse organizzazioni regionali.
Altre specifiche richieste dal progetto riguardano la possibilità di poter pubblicare la base dati attraverso servizi web anche in situazioni di scarsa o totale assenza di connessione e la garanzia di interoperabilità, in modo da rendere fruibile la base dati anche a piattaforme GIS eterogenee.

La soluzione consiste in un'infrastruttura cloud che comprende diverse componenti tecnologiche, basate tutte sui benefici della compressione ECW.
Il formato di compressione ECW (Enhanced Compressed Wavelet) è uno standard diffuso per la compressione di immagini di grandi dimensioni ed offre tre vantaggi principali:
permette di ridurre pesantemente la dimensione di immagini raster (fino a 100 volte);
consente di visualizzare immediatamente le immagini compresse, senza tempi di attesa dovuti alla decompressione del dato;
è ottimizzato per la gestione di dati geospaziali (foto aeree, ortofoto, immagini satellitari ecc.).

L'infrastruttura cloud include:
ERDAS IMAGINE per l'elaborazione e l'analisi dei dati, la creazione di prodotti a valore aggiunto, come mosaici di ortofoto, e la compressione ECW;
ERDAS APOLLO per la distribuzione di grandi volumi di dati geospaziali, oltre che la gestione tempestiva e l'aggiornamento automatico del catalogo;
ERDAS ECW /JP2 SDK per fornire capacità di lettura e scrittura di dati in formato ECW e JPEG2000 a sistemi terze parti;
GeoMedia WebMap per offrire applicazioni avanzate di web mapping e strumenti di analisi spaziale su web.

La sfida più grande è stata la gestione efficiente di grandi volumi di dati. In particolare, si è dovuto affrontare il problema di consegnare 38 terabyte di immagini a 20 centimetri su tutta la Germania, una base dati composta da 370.000 file.
ERDAS IMAGINE ha consentito la creazione del mosaico unico di tutti questi file e la sua compressione in un singolo file ECW delle dimensioni di un solo terabyte, conservando la piena qualità delle immagini. Con dimensioni finali di 3.210.000 x 4.340.000 pixel (14 terapixels), questa è probabilmente la più grande immagine mai creata al mondo.

ERDAS APOLLO ha consentito di servire su richiesta l'immagine compressa ECW attraverso una serie di protocolli supportati, tra cui il protocollo ECWP e i servizi standard OGC Web Map Service (WMS) e il Web Map Tile Service (WMTS). Lo streaming dell'immagine via ECWP è tremendamente più veloce dei servizi standard OGC, e funziona bene anche in caso di reti con scarsa disponibilità di banda. Con l'offerta di servizi interoperabili OGC il progetto ha garantito che una qualsiasi applicazione GIS conforme a tali standard potesse prendere in carico l'immagine per effettuare successive analisi spaziali. Il protocollo ECWP consente anche funzionalità di caching lato client, fornendo così un ulteriore strumento per i governi locali inclusi nel progetto e le altre terze parti di lavorare in modalità offline.

Riassumendo, tutti i requisiti del progetto sono stati soddisfatti con le tecnologie Intergraph, che hanno garantito diversi benefici tra cui:

  • la gestione efficiente di centinaia di migliaia di immagini;
  • la compressione di dati molto voluminosi in file dalle dimensioni facilmente gestibili;
  • l'abilità di servire i dati a piattaforme GIS eterogenee attraverso diversi protocolli standard;
  • la capacità di servire i dati anche in caso di scarsa banda o in modalità offline;
  • un unico fornitore per tutte le componenti.

Maggiori info sul formato ECW.


(Fonte: Geospatial News)

 

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