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Giovedì, 04 Luglio 2013 20:27

Una interpellanza parlamentare sul costo dei dati per il telerilevamento ambientale.

Renzo Carlucci

Cozzolino

Non è facile spiegare ai comuni cittadini quello che sta succedendo nel settore dei dati geografici. Si potrebbe tentare di dire che la gestione della cartografia sulla quale vengono regolate tutte le attività che impattano sul territorio e sull'ambiente è oggi contesa tra Enti cartografici di Stato che pensano a come acquisire i dati a terra, da aereo o da satellite e da altri Enti che pensano a come gestire e distribuire tale dato secondo accordi e standard internazionali. In tutto ciò intervengo le Regioni a replicare al lotro interno strutture già esistenti a livello nazionale. A coordinare queste parti purtroppo non esiste ad oggi una Autorità in grado di farlo e il fatto che si finisca ad avere interpellanze in Parlamento sulla questione, dibattendosi poi con termini incomprensibili tra le  parti esprime la chiara necessità di un organo consultivo che ponga fine e con chiarezza alla lunga questio che sta ormai portando l'Italia a enormi sprechi nell'incapacità di eliminare le sovrapposizioni di spesa sulla stessa risorsa.

VidaLaser
Aeronike

L'interpellanza in questione titolata "Elementi ed iniziative in merito alla condivisione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni dei programmi di telerilevamento ambientale – 2-00101" è stata presentata il 18 Giugno 2013 e si chiede conto al Ministero dell'Ambiente, con parole molto semplici, di un presunto spreco di risorse argomentando che "... volevamo farci capire dai cittadini di un settore tanto tecnico complicato, ma che comunque comporta una quantità di spesa veramente notevole e putroppo signor Sottosegretario abbiamo riscontrato nella sua risposta una enunciazione di articolati che hanno reso a me difficile la comprensione..."

L'interpellanza parlamentare dell'onorevole Cozzolino, Movimento 5 Stelle, fa il punto sulla situazione della criticità dei dati geografici italiani riferendosi in particolare a presunti sprechi come quelli relativi all'ultima gara bandita per 12 milioni di euro circa per il completamento del piano straordinario di telerilevamento da parte del Ministero dell'Ambiente.

Tra le altre cose si contesta che:
"...i dati della costellazione Cosmo Skymed dovrebbero essere disponibili in forma del tutto gratuita a qualsiasi pubblica amministrazione ne faccia richiesta, dal momento che il programma Cosmo SKyMed è stato completamente finanziato con fondi pubblici per importi che superano di gran lunga il miliardo di euro ed è tuttora un programma finanziato con fondi pubblici..."

Il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Dott.Erasmo D'Angelis risponde puntando il dito sul fatto che il Ministero dell'Ambiente è costretto a comprare dati Cosmo perchè "... sono di pertinenza dell'Agenzia Spaziale Italiana, pur dipendente dal Ministero dell'Università e della Ricerca".
Stessa cosa dicasi per i dati AGEA ove il Ministero dell'Ambiente è stato coinvolto per l'acquisizione a titolo oneroso di ortofoto del territorio italiano considerando che di fatto questi dati vengono gestiti da società private (SIN srl e Consorzio TELAIR).

Al di la del commento naturale che viene spontaneo relativamente alla questione della gratuità ed interscambio dei dati tra le Pubbliche Amministrazione, specialmente per rilievi del tipo di quelli effettuati dai satelliti Cosmo SKYmed, di vitale importanza per il monitoraggio di movimenti del terreno come ad esempio avviene durante uno sciame sismico, ancora di più oggi si sente la necessità di una Authority competente per i dati geografici che miri da una parte alla raccolta di questi dati e dall'altra alla sua gestione informatizzata e distribuita agli utenti.
Considerando infine che la raccolta è il Rilievo del dato, con tecniche che possono essere geodetico-topografiche, aerofotogrammetriche o telerilevate, mentre la gestione e la distribuzione e l'interscambio, avviene con sistemi informatici che devono attenersi a standard internazionali come ad esempio la Direttiva INSPIRE che tanto fa parlare di se in questi ultimi tempi.

Per una lettura completa dell'interpellanza parlamentare si può andare a questo link:
http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0042&tipo=documenti_seduta&pag=allegato_a#si.2-00101

Mentre per una ripresa della attività parlamentare che mostra anche la risposta all'interpellanza  consigliamo questo video:

 

 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.rivistageomedia.it/dw3w

 


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