ESA - Immagine della settimana: Incontro tra Oriente ed Occidente (03 Maggio 2013)

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L' immagine che offriamo questa settimana ai nostri lettori è stata  acquisita dal satellite europeo di Telerilevamento ENVISAT  e mostra la città di Istanbul  con l' area dei suoi dintorni, nel nord-ovest della Turchia (scaricala in alta risoluzione).

A nord della città si può riconoscere il Mar Nero, che è collegato al Mar di Marmara (al centro dell' immagine) attraverso lo Stretto del Bosforo. A sua volta il Mar di Marmara è connesso al Mar Egeo attraverso lo Stretto dei Dardanelli.

La Turchia è di fatto una regione dell' Eurasia, presentando la maggior parte del suo territorio nel sud-ovet dell' Asia ed una piccola porzione nella regione dei Balcani, che si trova nel sud-est dell' Europa.

Istanbul è la città  di maggiori dimensioni della Turchia ed è visibile al centro dell' immagine, in prossimità dello Stretto del Bosforo. La città è collocata proprio a cavallo di due continenti (Europa ed Asia) e questa circostanza la rende un vero e proprio punto di incontro tra Est ed Ovest.

La collocazione geografica della Turchia rende il suo teritorio  vulnerabile ai terremoti, con la faglia Nord Anatolica - lunga ben 1000 Km- che passa appena 15 Km a sud di Istanbul. Inoltre, la regione si estende sulla relativamente piccola Placca Anatolica, che è compressa  da altre tre maggiori placche tettoniche: quella Africana e quella Arabica a sud, quella Euroasiatica a nord. La  combinazione dei movimenti di queste placche è stata nell' ultimo secolo la causa di una serie importante di terremoti che hanno investito la regione.

In considerazione del fatto che i terremoti sono  in grado di  rendere repentinamente obsolete le mappe dei teritori colpiti, va ricordato che le immagini satellitari  sono estremamente utili da una parte per l' aggiornamento delle mappe  e per una precisa valutazione  delle modifiche che hanno avuto luogo nelle regioni colpite, dall' altra  consentono la creazione di una cartografia di riferimento per le operazioni di soccorso nell' immediatezza dell' evento. Inoltre, le immagini acquisite prima e dopo l' evento tellurico sono fondamentali per una valutazione dei danni, passo che costituisce il punto di partenza della pianificazione degli interventi di risanamento.

Questa immagine è stata acquisita dal sensore di ENVISAT denominato MEdium Resolution Imaging Spectrometer (MERIS) il 09 Giugno 2011.


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East meets West

Istanbul and the surrounding area in northwestern Turkey are captured in this Envisat image (download it in Hi-Res).

To the north is the Black Sea, which connects to the Sea of Marmara (centre) via the Bosphorus strait. The Dardanelles strait connects the Marmara to the Aegean Sea (lower left corner).

Turkey is a Eurasian country with the majority of its territory in southwestern Asia and a small portion in the Balkan region of southeastern Europe.

Its largest city, Istanbul, is near the centre of the image at the Bosphorus strait. Istanbul straddles two continents (Europe and Asia), making it a true meeting place of the East and the West.

Turkey’s location makes it vulnerable to earthquakes, with the 1000 km-long North Anatolian fault just 15 km south of Istanbul. It also sits on the relatively small Anatolian plate, which is squeezed between three other major tectonic plates – the African and Arabian plates to the south, and the Eurasian plate to the north. The combination of these plate movements has been the source of multiple earthquakes in the last century.

Because earthquakes can suddenly render current maps out of date, satellite images are useful for updating views of how the landscape has been affected as well as creating reference cartography for emergency operations. In addition, before and after satellite images of the area enable authoritative damage assessment as a basis for planning remedial action.

This image was acquired by Envisat’s MERIS instrument on 9 June 2011.

 

(Fonte: ESA - Image of the week: "East meets West". Traduzione: Gianluca Pititto)