itzh-CNenfrdeptrues
3D Target
Forum TECHNOLOGYforALL 2018
Sabato, 09 Marzo 2013 14:55

Il radar italiano SHARAD usato per scoprire canali sotterranei su Marte

Redazione mediaGEO

Marte ElysiumPlanitia low

La scoperta di un sistema di canali sotteranei che si sviluppano per un migliaio di chilometri evidenzia ancora una volta l'importante contributo che i due radar italiani in orbita intorno a Marte stanno fornendo per comprendere il ruolo che l'acqua ha avuto nella storia passata del pianeta.

Aeronike
VidaLaser

Pubblicata su Science Express, la ricerca effettuata dal dott. Gareth Morgan e da un gruppo di scienziati statunitensi, si è concentrata sulla ricostruzione tridimensionale di strutture sotterranea invisibili sulla superficie. Grazie ai dati di sotto-superficie ottenuti con il radar italiano SHARAD, parte del gruppo di strumenti della sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, è stato possibile svelare le morfologia dei sistema di canali e determinare che molto probabilmente sono stati creati da un evento simile ad un'inondazione avvenuta quando il pianeta era ancora geologicamente e tettonicamente attivo.

Il sistema di canali è stato individuato nella regione equatoriale di Marte nota come Elysium Planitia e la dettagliata ricostruzione tridimensionale ha permesso di determinare anche l'origine del flusso di acqua che sembra essere originato da una zona di faglie nota come Cerberus Fossae. Un evento tettonico potrebbe aver rilasciato un bacino idrico che ha prodotto poi, in maniera catastrofica, il sistema di canali. Analoghi terrestri sono stati identificati come esempio in una zona nella parte orientale dello Stato di Washington, in America.

Dopo gli incredibili dettagli scoperti nel sottosuolo delle calotte polari marziane, questa ulteriore scoperta, che deriva da un paziente e numericamente intensivo lavoro di ricerca, evidenzia la grande importanza che i radar di sotto-superficie come SHARAD, ed il suo parente stretto MARSIS (quest'ultimo a bordo della sonda Mars Express dell'ESA), rivestono per l'esplorazione dei corpi planetari del sistema solare. Entrambi sono gli unici strumenti attualmente operativi in grado di analizzare il sottosuolo fino alla profondità di qualche chilometro. Gli impulsi radar emessi da questi strumenti vengono riflessi ogni volta che c'è una variazione consistente di tipologia di materiale nel sottosuolo. Evidenziando queste variazioni, dette interfacce, è possibile studiare le stratificazioni del sottosuolo e, analizzando le intensità dei segnali ricevuti è anche possibile fare delle ipotesi sulla composizione del materiale (almeno dal punto di vista dielettrico). SHARAD e MARSIS sono anche in grado di rilevare la presenza di ghiaccio d'acqua, che è completamente trasparente alle frequenze a cui lavorano, e acqua liquida, che invece riflette quasi perfettamente il segnale radar producendo una brillante riflessione. Le analisi che occorre fare per analizzare i deboli echi di ritorno dal sottosuolo sono veramente complesse e sofisticate, ma alla portata dei laboratori universitari. Non si può sottovalutare l'importanza di queste tecniche che potranno trovare applicazione anche sul nostro pianeta, sebbene questo non si possa studiare nello stesso modo, e con radars di questo tipo, dalle spazio per via della forte ionosfera che caratterizza l'ambiente prossimo alla Terra.

SHARAD, commissionato dall'Agenzia Spaziale Italiana, è stato costruito da ThalesAleniaSpace-Italia ed è gestito dal Dipartimento di Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni dell'Università "Sapienza" di Roma sotto la responsabilità di Roberto Seu e del suo gruppo di collaboratori. La missione MRO è gestita dal centro JPL della NASA.

Riferimenti: Nasa


Leica 3D Conference Roma
Trimble Italia
Trimble Italia

ESA - Immagine della settimana

Naviga per temi

3D aerofotogrammetria agricoltura ambiente app apr arcgis archeologia asi autocad autodesk barriera corallina beni culturali Bentley big data BIM CAD cantiere cartografia catasto catasto europeo clima cnr codevintec copernicus cosmo skymed coste dati dati geografici deserto digital geography dissesto idrogeologico droni duna eGEOS emergenze energia esa esri esri italia eventi falsi colori faro flyr formazione fotogrammetria galileo geofisica geolocalizzazione geologia geomatica geomax geomedia geoportale geospatial ghiacciaio ghiaccio GIS GNSS gps Harris hexagon ict in cantiere infrastrutture ingv inquinamento INSPIRE interferometria INTERGEO internet of things isola ISPRA lago landsat laser scanner leica lidar mappe mare metadati meteorologia misurazione mobile mapping mobilita modellazione 3d monitoraggio multispettrale nuvole di punti oceanografia open data open geo data open source openstreetmap ortofoto osservazione dell'universo osservazione della terra pianificazione planetek posizionamento satellitare progettazione protezione civile Ramsar realta aumentata realtà virtuale remote sensing reti tecnologiche rilievo rilievo 3d rischio rndt sar satelliti scansione 3D scienze della terra sensore sentinel servizi sicurezza SIFET sinergis SINFI smart city smart mobility smartphone social media spazio stazione totale storytelling technologyforall tecnologia telerilevamento termografia terra e spazio terremoti territorio top topcon topografia Toponomastica trasporti trimble true color uav UNESCO urbanistica uso del suolo utility vulcano webGIS

Aziende e professionisti in azione

  • Rilievi laser scanner in superficie e sotterraneo

    Rilievi topografici in superficie e sotterraneo in Via Lugnano in Teverina - Via Nocera Umbra - Municipio Roma VII, eseguiti per Roma Capitale U.O. Opere idrauliche e dissesto idrogeologico.

Technology for All 2017 - Workshop in campo

Video clip TFA2017

Geospatial World Forum 2019
Geofly Spark
Geofly Spark

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

Ultimi commenti

  • Clima: SM2RAIN-CCI un nuovo dataset globale di precipitazioni a lungo termine

    Luca Brocca 08.07.2018 08:02
    Aggiornamento
    Abbiamo appena aggiornato il dataset. Qui trovate la nuova versione https://zenodo.org/record/1305021 ...

mediaGEO soc. coop.

Via Palestro, 95 - 00185 Roma

Tel. +39 06.64.87.12.09   

Fax +39 06.62.20.95.10

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps