NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo 


itzh-CNenfrdeptrues
Università Siena Geotecnologie
3D Target
Mercoledì, 13 Febbraio 2013 11:05

LDCM in orbita: prosegue con successo l’epopea tecnologica LANDSAT

Redazione mediaGEO

landsat8

Il satellite statunitense LANDSAT Data Continuity Mission (LDCM), trasportato da un vettore United Launch Alliance Atlas V 401, ha raggiunto in tutta sicurezza  la sua orbita attorno alla Terra e sta ora regolarmente inviando a terra i segnali di telemetria. Il decollo, puntualissimo, è avvenuto  nel primo pomeriggio (GMT) dello scorso 11 Febbraio, quando il vettore –dopo un breve conto alla rovescia- si è staccato dalla rampa di lancio presso il Launch Complex 3 la base USAF di Vendenberg, in California (USA).

VidaLaser
Aeronike

"Il satellite sta andando alla grande" – ha commentato Ken Schwer, Project Manager di LDCM presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland (USA). Schwer ha precisato che pochi minuti dopo la separazione dal Centaur, ultimo stadio (Upper Stage)  del razzo vettore, il satellite ha iniziato subito a comunicare con la Terra, mentre contemporaneamente entravano in funzione i generatori di energia a pannelli solari.

Tre mesi circa dopo il lancio, trascorsa la fase di checkout iniziale, è previsto che USGS  prenda il controllo della missione ed in quel momento il satellite verrà ribattezzato LANDSAT 8.  L’ultimo arrivato della famiglia LANDSAT è stato posizionato su un’orbita circolare e polare a 705 Km di quota, percorrendo la quale effettuerà circa 14 volte al giorno il giro completo della Terra. Il satellite torna sulla stessa località della superficie terrestre esattamente ogni 16 giorni, transitando da nord a sud durante le ore diurne e tagliando l’ Equatore circa alle ore 10:00 a.m. (ora locale). LANDSAT 8 seguirà la stessa sequenza di tracce al suolo (paths) dei satelliti LANDSAT 4, 5 e 7, dando continuità in tal modo al lavoro già condotto in questi ultimi decenni. Il downlink dei dati sarà diretto verso 3 stazioni di terra: Gilmore Creek (Alaska), Svalbard (Norvegia) e Sioux Falls (South Dakota). I dati saranno poi distribuiti alla comunità degli utenti –gratuitamente-  dall’ Earth Resources Observation and Science Center di USGS a Sioux Falls. LCDM è frutto di una collaborazione tra NASA e USGS (United States Geological Survey).

Va ricordato che il Programma LANDSAT ha ininterrottamente fornito immagini satellitari della Terra  fin dal primo lancio della famiglia di sensori, avvenuto nel lontano 1972. I dati forniti dai satelliti LANDSAT sono risultati strategici in molti campi: energia, gestione delle risorse idriche, monitoraggio forestale,salute umana ed ambientale, pianificazione urbana, gestione emergenze naturali ed antropiche, agricoltura. L'importanza delle rilevazioni satellitari in tutti questi settori è stata notevolmente accresciuta dalla opportunità offerta dai satelliti di avere continuità di copertura nel tempo, fattore essenziale per le analisi di lungo periodo condotte -ad esempio- nel monitoraggio dei fenomeni naturali, delle coltivazioni, dello stato degli oceani, delle calotte polari, e così via.

Nel corso degli anni ' 60 e ' '70 LANDSAT 1 per il Telerilevamento, TIROS 1 per la Meteorologia e TELSTAR 1 per le Telecomunicazioni hanno rappresentato l'inizio dello sfruttamento dello Spazio per questi settori strategici per la società umana, rilanciando così gli investimenti  in ambito spaziale e portando negli anni al dispiegamento di tecnologie e servizi che sono ormai di importanza vitale ed irrinunciabile per tutto il pianeta.

La politica dell’ USGS continuerà a mantenere accesso aperto  e libero alla fenomenale base dati accumulata in 40 anni di attività, fornendo alla comunità mondiale degli studiosi uno strumento unico per una migliore comprensione dei processi in atto sul nostro pianeta.

“LANDSAT è il sistema di monitoraggio che negli ultimi 40 anni ha permesso ad ogni abitante della Terra  la scala e la risoluzione adeguati per osservare le peculiarità ed i mutamenti del nostro pianeta, consentendo ad ognuno di noi di usufruire di tanti servizi di cui avevamo bisogno” -  sono state le chiare parole di Marcia McNutt, Direttore di USGS. Ed ha aggiungo: “Sono felice di poter affermare che grazie al perfetto lancio di oggi LANDSAT è un’ avventura che continua a vivere.”

LDCM trasporta a bordo due strumenti, denominati Operational Land Imager (OLI) –costruito dalla Ball & Technologies Corp. di Boulder (Coloroado) – e Thermal InfraRed Sensor (TIRS) – realizzato presso il  Goddard Space Flight Center di Greenbelt. Questa strumentazione è stata progettata per migliorare le performance e l’affidabilità dei sensori installati a bordo dei precedenti satelliti della famiglia. In generale, le osservazioni saranno più sensibili alle variazioni superficiali del terreno nel tempo.

OLI - in particolare- proseguirà anzitutto il lavoro di osservazione effettuato da LANDSAT 7 nella banda EM del visibile e del vicino IR. Inoltre, esplorerà due nuove bande: una mirata all’osservazione atmosferica dei cirri di alta quota, l’altra mirata all’osservazione della qualità dell’acqua dei laghi, delle acque basse in prossimità delle coste e degli aerosol. Meccanicamente è stato progettato con una minimizzazione dei componenti in movimento, rispetto ai sensori che lo hanno preceduto.

TIRS acquisirà invece dati sul calore emesso dalla superficie terrestre sfruttando due bande termiche, un netto miglioramento rispetto alla precedente generazione del sensore che utilizzava una sola banda. Queste osservazioni sono considerate di vitale importanza per il monitoraggio dell’evaporazione delle acque, in particolare nelle regioni più aride.

Il satellite è stato progettato per un periodo di vita di 5 anni, ma trasporta combustibile sufficiente per 10 anni di vita operativa.

Il Goddard Space Flight Center di Greenbelt  è responsabile della gestione del Progetto LDCM, mentre la realizzazione del satellite si deve alla Orbital Sciences Corporation. Il Launch Services Program della NASA presso il Kennedy Space Center in Florida (sempre della NASA) ha fornito i servizi per la gestione del lancio, mentre la United Launch Alliance (Denver, Cololorado) è stato il fornitore del vettore  Alas V 401.

“Voglio ringraziare il KSC Launch Services Program e la  United Space Alliance" - ha  concluso Schwer – “perché ancora una volta ci hanno portato esattamente dove volevamo andare.”

[Fonte: www.nasa.gov]

[Fonte: NASA]


Leica 3D Conference Roma
Trimble Italia
Trimble Italia

ESA - Immagine della settimana

GIS g3w suite Qgis

Naviga per temi

3D aerofotogrammetria agricoltura ambiente app apr arcgis archeologia asi autocad autodesk barriera corallina beni culturali Bentley big data BIM CAD cantiere cartografia catasto catasto europeo clima cnr codevintec copernicus cosmo skymed coste cratere dati dati geografici deserto digital geography dissesto idrogeologico droni duna eGEOS emergenze energia esa esri esri italia eventi falsi colori faro flyr FOIF formazione fotogrammetria galileo geofisica geolocalizzazione geologia geomatica geomax geomedia geoportale geospatial ghiacciaio ghiaccio GIS GNSS gps Harris hexagon ict in cantiere infrastrutture ingv inquinamento INSPIRE interferometria INTERGEO internet of things isola ISPRA lago laser scanner leica lidar mappe mare metadati meteorologia misurazione mobile mapping mobilita modellazione 3d monitoraggio multispettrale nuvole nuvole di punti oceanografia open data open geo data open source openstreetmap ortofoto osservazione dell'universo osservazione della terra pianificazione planetek posizionamento satellitare progettazione protezione civile realta aumentata realtà virtuale remote sensing reti tecnologiche rilievo rilievo 3d rischio rndt sar satelliti scansione 3D scienze della terra sensore sentinel servizi sicurezza SIFET sinergis SINFI smart city smart mobility smartphone spazio stazione totale storytelling technologyforall tecnologia telerilevamento termografia terra e spazio terremoti territorio top topcon topografia Toponomastica trasporti trimble true color uav UNESCO urbanistica uso del suolo utility vulcano webGIS
Geospatial World Forum 2019
GeoBusiness 2019
Geofly Spark
Geofly Spark

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

Ultimi commenti

mediaGEO soc. coop.

Via Palestro, 95 - 00185 Roma

Tel. +39 06.64.87.12.09   

Fax +39 06.62.20.95.10

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo