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Giovedì, 17 Gennaio 2013 00:00

GALILEO, prospettive per il servizio criptato PRS

Redazione mediaGEO

ULTRA schematic

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il servizio PRS (Public Regulated Service) del GNSS europeo GALILEO è una delle più importanti caratteristiche del sistema satellitare ed è stato pensato per fornire posizionamento e tempo ad applicazioni sensibili, che richiedano un elevato livello di coninuità del servizio: ad esempio, servizi ed infrastrutture strategiche ad alto livello di sicurezza (controllo traffico aereo, guida automatizzata di treni e navi, polizie, attività militari,etc.). Sarà un segnale criptato destinato a ricevitori più robusti, protetti dai disturbi intenzionali, capaci di rilevare quasi istantaneamente possibili  problemi e destinati ad utenti espressamente autorizzati dai governi nazionali.

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E’ importante ricordare che alla base del progetto GALILEO è stato  mantenuto saldo l’elemento peculiare costituito dal fatto che il controllo del sistema è riservato alle autorità civili,  elemento di distinzione  cruciale dagli altri GNSS operanti – come ad esempio il GPS - gestiti dalle autorità militari.

Ora che GALILEO  si approssima alla sua fase operativa questa scelta apre ovviamente scenari inediti: ovvero, l'opportunità di offrire una gamma di soluzioni GNSS orientate alla sicurezza in sostituzione dei servizi offerti dai  sistemi gestiti dalla agenzie della Difesa.

Dal punto di vista regolamentare, in base ad una nuova direttiva in via di approvazione da parte del Parlamento Europeo, sarà la European GNSS Agency (GSA) che continuerà a sovrintendere le tematiche  della sicurezza  relative a GALILEO. In questo senso, l’ambito di competenza sarà sia quello relativo alla sicurezza  delle infrastrutture fisiche di GALILEO, ma soprattutto – non meno importante- quello della gestione dell’ immissione sul mercato  del PRS e delle associate disposizioni nell'ambito della sicurezza tra gli stati membri partecipanti dell'Unione Europea. Come già detto, per GALILEO saranno la istituzioni civili a controllare l' accesso al segnale criptato PRS e non quelle militari, come avviene normalmente.

In questo momento sono allo studio approcci tecnologici ed operativi che hanno l’obiettivo di garantire  una gamma progressiva di soluzioni PRS sicure, che possano offrire costi relativamente bassi e quindi  ampia diffusione, estendendo la disponibilità delle applicazioni oltre la base primaria di utenze istituzionali e strategiche, precedentemente descritta.

A questo proposito il GSA ha avviato la realizzazione di due  Galileo Security Monitoring Centers (GMSCs) - in pratica centri di servizio per il PRS- situati in Francia ed in Gran Bretagna. Una volta realizzati i due centri avranno varie importanti responsabilità, tra cui: la gestione generale della sicurezza di tutto il sistema GALILEO, la gestione dell’ accesso al segnale PRS, la verifica della piena adozione delle direttive del Joint Action previste per i momenti di crisi e la fornitura di competenze ed analisi in ambito di sicurezza su GNSS e PRS. In questo senso verrà garantita continuità con le attività del Security Accreditation Board (SAB) e del  GNSS Security Board, supportati dal GSA ed aventi l’incarico di stabilire in ambito di Unione Europea gli standard ed i protocolli per l’uso e per i dispositivi PRS.

Com’è noto, fintantochè tutte le procedure interne saranno conformi alle regole condivise, ciascuno stato-membro sarà autonomamente responsabile sia della scelta dei soggetti autorizzabili all’accesso PRS all’interno dei confini nazionali del paese, sia della gestione dei problemi che ne possono derivare. Il coinvolgimento in ambito PRS è opzionale per tutti gli stati membri, così come le decisioni circa il modo in cui il PRS potrà essere impiegato ed eventuali forme di pagamento.

Circa l’interesse dei vari paesi europei all’impiego del PRS va ricordato uno studio condotto dall’ Unione Europea nel 2006,  in base al quale 13 nazioni hanno espresso interesse nell’uso del PRS nell’ambito della difesa. Alcune nazioni  -tra esse in particolare la Gran Bretagna-  che hanno accesso ai segnali criptati del GPS (P/Y Code  ed M-Code) sulla base di accordi bilaterali con la NATO oppure con gli USA, si sono mostrate viceversa inizialmente  scettiche di fronte alla opportunità di questo servizio per le esigenze della difesa, non essendo sotto responsabilità militare. Sotto il precedente governo laburista la Gran Bretagna ha esercitato una decisa opposizione all'impiego del PRS, ma ha poi assunto un ruolo significativo nella preparazione all'adozione del PRS in Europa. Il governo britannico ha infatti assegnato alla UK Space Agency  il ruolo di Competent PRS Autority (CPA) per la nazione inglese ed intende istituire una piattaforma sicura in grado di consentire la gestione degli accessi al PRS durante la sua fase di Initial Operational Capability (IOC), attualmente attesa non prima del 2016. Da questo punto di vista va ricordato che ogni stato membro dell' Unione europea avrà tempo  fino alla fine del 2013 per identificare la proprio PRS Autority nazionale. I centri GSMC dovranno poi valutare le capacità delle autority PRS locali.

Per la fine del 2015 la GSA si aspetta di  poter contare su una adeguata infrastruttura sul territorio europeo, la cui garanzie di sicurezza consentano di iniziare a fornire i primi accessi al segnale PRS  agli inizi del 2016 ed il pieno servizio nel corso degli anni immediatamente seguenti.

Per quanto riguarda gli scenari di mercato degli apparati va segnalato il workshop sul PRS tenutosi di recente alla European Space Solutions Conference di Londra, che  ha permesso l'incontro tra amministrazioni pubbliche, aziende private ed utenti finali interessati all'adozione del PRS. Sebbene le autorità inglesi abbiano posto l'accento soprattutto sull'impiego non militare del PRS, i produttori inglesi - come ad esempio la QinetiQ- hanno dichiarato di essere focalizzati soprattutto sulla realizzazione di apparati per uso militare.

In particolare, è stato mostrato un forte  interesse  nella realizzazione di ricevotori in grado di utilizzare contemporaneamente il segnale militare M-Code del GPS ed il segnale PRS di GALILEO (sebbene alcuni studi tecnici condotti di recente avrebbero indicato che la differente architettura dei due segnali potrebbe non renderli così compatibili come si crede).

In ogni caso, a partire dal 2014 una serie di progetti pilota  sul PRS  effettueranno test e primo impiego del servizio, inclusa la validazione del segnale e lo sviluppo di applicazioni e simulazioni sui possibili scenari operativi. Sulla base dell'adozione  di requirements dettati  da nove precisi criteri, più di 30 aziende sono già state autorizzate dal GSA per lavorare con i ricevitori PRS e con prodotti orientati alla sicurezza. I produttori possono realizzare la decriptazione del PRS ed il processamento di segnale dentro un singolo chipset, per fornire una navigazione sicura in ambito di comunicazioni altrettanto sicure. Va tenuto conto però che la realizzazione di un sistema basato su moduli PRS sicuro e su chiavi di decriptazione richiede un certo ingombro anche con le tecniche più moderne, oltrechè costi relativamente elevati. Ed uno studio recente citato dal GSA ha indicato che in prospettiva il mercato civile non sarebbe disposto a sostenere un aumento superiore del 5% del costo degli apparati.

Dal canto suo però il GSA supporta  lo sviluppo di capacità progressive, che vanno da ricevitori PRS standalone "full", con caratteristiche anti-jam e forte robustezza, fino a rivevitori di ridotte capacità, privi di caratteristiche di sicurezza in senso stretto, compromesso tra costo e caratteristiche di sicurezza. Allora  un esempio di approccio che potrebbe  fornire al contempo costi contenuti e basso rischio di falle nella sicurezza  potrebbe essere quello che utilizza pacchetti PRS, non processati, direttamente inviati  al dispositivo utente e trasmessi da questo attraverso un link di comunicazione sicura - come ad esempio un Professionasl Mobile Radio (PMR)- verso una infrastruttura PRS sicura. Presso tale infrastruttura lo "snapshot" di dati PRS verrebbe processato e la posizione ritrasmessa indietro all'utente. Un team guidato da M3 Systems, una società di ricerca e di consulenza ingegneristica che ha sede in Francia e Belgio, sta lavorando sul progetto di un sistema basato su questo approccio. Co-fondato dal Seventh Framework Program dell’Unione Europea, gestito dal GSA, il cosiddetto Progetto ULTRA (Ultra Low-Cost PRS Receiver) è stato lanciato nello scorso Febbraio ed è previsto per esso una durata di 23 mesi.

In ogni caso, una volta che i prodotti saranno disponibili gli stati membri dell’ Unione Europea dovranno preventivamente ottenere  dal SAB l’autorizzazione ad immettere i dispositivi PRS sul mercato. Il GSA sta sviluppando in questo ambito una serie di laboratori di test  con esperti di PRS  sul territorio dei vari stati membri.

Per favorire  lo sviluppo del mercato il GSA ha recentemente proposto alla Commissione Europea  che siano allocati fondi per supportare la ricerca  su soluzioni orientate ai dispositivi PRS, possibilmente prevedendo adeguati strumenti di condivisione della proprietà intellettuale tra tutti gli stati membri dell’ UE.

 

[Fonte: Inside GNSS]


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