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Martedì, 18 Dicembre 2012 06:17

Posizionata la traccia dell'antico equatore della Terra

Redazione mediaGEO

equatoreordoviciano
I ricercatori della Western University in Ontario (USA) hanno scoperto dove l'equatore era "situato precisamente" 450 milioni di anni fa, il che è un importante passo avanti per i paleontologi e gli scienziati planetari, così come pure per le aziende pubbliche e private di risorse minerali. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Geology e sono state evidenziate nella sezione Today's Editor Choice di Science del 17 dicembre scorso.

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Jisuo Jin e Phil McCausland del Dipartimento di Scienze della Terra della Western hanno guidato un team internazionale di ricerca che ha tracciato una successione di 6.000 chilometri di fossili che ha dimostrato che l'equatore Ordoviciano attraversava la Groenlandia del Nord, il Manitoba (Canada), lo Utah e il Nevada. Il periodo Ordoviciano geologico, il secondo più antico dei sei del Paleozoico, è iniziato 488.300 mila anni fa, dopo il periodo Cambriano, e si è concluso 443.700 mila anni fa.

"Se si considerano le regioni polari magnetiche, quelle regioni sarebbero state situate in un posto ben diverso 450.000 mila anni fa, e l'Equatore, di conseguenza, era situato in un posto ben diverso anche lui" spiega Jin. "l'America del Nord ha ruotato di circa 90 gradi dopo l'Ordoviciano. Quello che  è oggi Nord sarebbe stato Est". "Poiché non ci sono uragani, non vi è alcun disturbo grave in mare a profondità moderata e il sedimento rimane costante per milioni di anni", dice Jin. "Tracciando fossili e reperti fossili, siamo stati in grado di individuare la posizione precisa dell'equatore Ordoviciano."
Secondo Jin, la localizzazione delle latitudini del passato è fondamentale per capire tutto ciò che è accaduto storicamente alla Terra, dal punto di vista geologico. "Se si vogliono prevedere le occorrenze di qualsiasi cosa, da giacimenti di carbone a barriere coralline, è necessario conoscere la latitudine", dice Jin. "Con un preciso orientamento e mappatura della Terra antica, avremo un buon punto di partenza per esplorare e comprendere meglio la storia evolutiva del pianeta, così come la distribuzione delle sue varie risorse naturali."

Jin dice che si tratta di una scoperta importante per gli scienziati, ma anche per il mondo industriale minerario che potrà trovare questa scoperta vantaggiosa. "Se si riesce a trovare l'equatore antico, è possibile mappare tutte le latitudini e quindi è possibile prevedere che tipo di minerali, rocce, o risorse di petrolio esistono e dove si trovano", spiega Jin. "Per esempio, la famosa pietra di Tyndall, utilizzata per così tanti edifici pubblici in Canada si trova solo lungo la posizione dell'equatore antico di circa 450 milioni di anni fa." Jin dice un fattore più importante per la scoperta è stato il fatto che oggi non ci sono uragani a meno di 10 gradi di latitudine dell'equatore. Questa zona franca per gli uragani può potenzialmente essere riconosciuta nella documentazione fossile di depositi marini indisturbati. McCausland aggiunge che un'altra dinamica determinante è il fatto che l'antica geografia Ordoviciana si basa su indicazioni permanenti di bussola magnetica registrati nelle rocce di quel periodo. "Questi direzioni paleomagnetiche congelate dell'epoca ci danno una buona stima di dove erano situate le regioni polari antiche, ma solo se il campo magnetico della Terra si comportava come fa ora. Come una sorta di magnete gigante"

Ulteriori informazioni:
Per una mappa scaricabile, si può visitare il sito:
communications.uwo.ca/comms/pdf/jin_map.pdf.

(Fonte University of Western Ontario e Phys.org)


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