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Giovedì, 08 Novembre 2012 16:42

Asita 2012: database georeferenziati per prevenzione calamità

Redazione mediaGEO

Alluvione Firenze

Si è svolta tenuta a Vicenza, nell'ambito della sedicesima conferenza Asita (Federazione Italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali ed Ambientali), la sessione speciale intitolata 'Geomatica e rischio idrogeologico', alla quale ha partecipato con una relazione anche lo stesso presidente uscente di Asita, Luciano Surace.
Surace, nel suo intervento intitolato 'Database topografici e calamità naturali', ha posto l'accento sull'inefficacia della componente informativa dei sistemi italiani di prevenzione e gestione delle calamità; la tematica è quanto mai attuale quando si parla del nostro Paese, un'area notoriamente ad elevato rischio permanente.

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E' stato sottolineato come le ricorrenti catastrofi idrogeologiche siano state certamente favorite dalla fragilità geomorfologica del territorio nazionale ma sono state spese parole di accusa anche nei confronti delle varie politiche di intervento, definite dissennate. Al fine di attuare un'attenta politica di prevenzione, non perseverando così in scelte che col tempo rischiano di essere la causa di eventi ancor pià nefasti, la soluzione proposta da Surace è quella di mettere in pratica un'esauriente, corretta e aggiornata conoscenza del territorio. Necessariamente, per raggiungere un tale ambizioso obiettivo, le informazioni devono essere organizzate in banche dati efficienti, progettate in modo da consentire sia un organico e facile accesso, sia la possibilità di evidenziare ed estrarre gli aspetti tematici di volta in volta più significativi, sulla base di informazioni certe, aggiornate, e omogenee.

I database georeferenziati, dunque, fanno parte degli interventi non-strutturali - ovvero, che non comportano modificazioni al territorio - che possono essere messi in atto in fase di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali. Essi mirano a stimolare le attività volte all'incremento delle conoscenze sui fenomeni che possono dar luogo a calamità, alla creazione di affidabili sistemi di previsione e al miglioramento delle relazioni con le poplazioni residenti nei luoghi a rischio. Va rilevata, però, l'importanza di poter disporre di una database omogeneo e aggiornato e per questo Surace propone l'istituzione di un Indice Sintetico di Efficacia (ISE), utile per classificare il livello di aggiornamento e completezza delle informazioni disponibili.

I fattori che influiscono principalmente sul valore effettivo di un'informazione georeferenziata vengono individuati nel tempo (è maggiormente affidabile un'informazione appena inserita), nei cicli di aggiornamento che questa ha subito e dalla risoluzione del sistema informativo (la frequenza di aggiornamento dell'informazione cresce con la risoluzione); seondo la concezione del prof. Surace, l'indice ISE di affidabilità dell'informazione georeferenziata può così assumere valori da 0 (inefficace) a 1 (efficacia totale). Se, sulla base delle indicazioni del past president di Asita, si calcolassero ora i valori degli indicatori per i vari sistemi di informazione territoriale esistenti a livello nazionale e locale, si ricaverebbero indicazioni quantomeno preocupanti e, in alcuni casi, da allarme rosso.


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