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Giovedì, 11 Ottobre 2012 00:34

Forte presenza dell'ASI allo IAC 2012

Redazione mediaGEO

L'Agenzia Spaziale Italiana, nel suo elegante e ben organizzato stand presso IAC 2012, l'autorevole congresso di astronautica ospitato quast'anno a Napoli, presentava soprattutto Cosmo-SkyMed, il successo del Vega, e il ruolo italiano nella futura missione ExoMars, il primo 'rover' europeo in via di costruzione per una missione che partirà nel 2018, preceduto da una missione di prova del sistema di rientro nell'atmosfera che sfrutterà l'opportunità planetaria del 2016.

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Al di la' di alcune polemiche sulla missione EDM che, nel programma ExoMars, prevede di inviare su Marte un veicolo sostanzialmente inutile per provare il sistema di atterraggio che l'ESA sta sviluppando, abbiamo seguito con interesse le presentazioni relative, una buona risposta agli 'exploit' statunitensi. Richiard Cook, 'project manager' di MSL/Curiosity, ci ha detto che per quello che ha visto finora è sicuro che l'ESA avrà successo e che non vede grossi problemi nel progetto generale del sistema. L'opzione di usare il sistema cosiddetto 'sky-crane' per depositare il 'rover' di ExoMars sulla superficie sfruttando il sistema EDL (Entry, Descent and Landing) di Curiosity è naufragata nei costi e nella burocrazia tra le due Agenzie.

Richard Cook (a destra) e Miguel San Martin (a sinistra) si intrattengono nello stand ASI rispondendo a domande di giornalisti e interessati.

Per inciso, ci è dispiaciuto che Thales Alenia Space abbia deciso di non presentare la relazione sul radar di atterraggio che si sta sviluppando ad opera del gruppo di telerilevamento basato a Roma, uno dei fiori all'occhiello della nostra industria. Il radar di atterraggio è un componente chiave per la fase più critica della missione ed è stato oggetto di vari commenti da parte di Cook e San Martin quando hanno visitato lo stand dell'ASI. Un'occasione persa, come al solito.

Per tornare alle collaborazioni ESA/NASA, speriamo invece che dia maggiori frutti la possibile cooperazione tra industria europea e NASA/Lockheed-Martin per la fornitura dello stadio di propulsione del nostro modulo ATV per i primi voli del veicolo di esplorazione Orion, attualmente in costruzione per un primo volo di prova nel 2014. Gerstenmaier, l'amministratore associato per i voli umani e le operazioni della NASA, ci ha confermato la serietà dell'interesse dell'Agenzia americana, anche se gli ostacoli, sempre burocratici e nazionalistici (o forse patriottistici), sono sempre presenti.

Il presidente dell'ASI, ing. Saggese, circondato da giornalisti italiani e stranieri.

Vari ingegneri e responsabili dell'Agenzia si sono avvicendati nello stand fornendo dettagli e delucidazioni sui vari programmi. Anche diversi studenti, in visita dalle scuole locali, sono stati edotti sulle missioni italiane, mentre nell'arco di una mattinata il nostro astronauta Roberto Vittori ha visitato diverse scuole nelle aree più disagiate della città per raccontare delle sue esperienze e per ispirare le nuove generazioni. Paolo Nespol invece ha partecipato alle giornate del Congresso ed ha intrattenuto studenti e non raccontando della sua permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale e partecipando ad una sessione dedicata ai voli umani nello spazio insieme a Buzz Aldrin (Apollo 11) e ha colleghi dell'ESA e della NASA.

Studenti nello stand dell'ASI

Per quanto riguarda i programmi nazionali, una sessione speciale del Congresso, è stata dedicata alla costellazione Cosmo-SkyMed ed alla sua estensione (Cosmo-SkyMed di seconda gnerazione) della quale si sta per avviare la fase di produzione. Quattro nuovi satelliti, migliorati in alcuni aspetti grazie all'esperienza acquisita con i primi quattro satelliti già in orbita, permetteranno di estendere la vita operativa della costellazione in maniera considerevole. Le varie presentazioni, guidate da Alessandro Coletta, direttore di missione ASI, hanno esplorato le caratteristiche della costellazione, la gestione dei prodotti (che ricordiamo essere derivati da immagini radar, inerentemente più difficili da elaborare e da interpretare delle immagini fotografiche più classiche), il rapporto civile/miliare dettato dal fatto che si tratta di una missione "dual-use". Marcello Maranesi, di e-Geos, ha in particolare descritto la gestione a terra dei prodotti.

Un punto che ci sta particolarmente a cuore è che l'ASI arrivi a partecipare (unica assente) all'International Charter Space and Major Disasters, gestito dall'ESA, offrendo così i prodotti Cosmo-SkyMed alle nazioni che richiedano assitenza in casi di calamità o gravi emergenze civili. Coletta ci ha rassicurato che l'ASI intende effettivamente partecipare alle attività, e se non lo ha ancora fatto non è per mancanza di volontà, ma per la necessità di risolvere problematiche di diverso genere. Considerando il tipo, e la qualità, dei prodotti forniti per il terremoto di Haiti, o per quello del Giappone, o anche per la copertura completa in un breve intervallo di tempo delle coste artiche canadesi, auspichiamo che tale partecipazione venga avviata al più presto.


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