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Venerdì, 30 Marzo 2012 09:35

Il pianeta in rosso. Saltano le missioni Nasa su Marte

Redazione mediaGEO

marte
I tagli economici colpiscono anche l'agenzia spaziale americana e la Nasa rinuncia alla missione congiunta Usa-Ue in programma per il 2016 ed il 2018.

Il presidente Obama ha presentato a inizio febbraio scorso il nuovo budget per la Nasa, e nonostante un taglio dello 0,3% sia poco, rispetto alle riduzioni a Difesa, Sicurezza Nazionale ed Educazione, l'immediata conseguenza è il ripensamento delle missioni robotiche su Marte, a favore dei viaggi spaziali umani e della ricerca tecnologica.

Sulle colonne di Repubblica l'intervento del direttore della Nasa, Charles Bolden, che ammette: "non proseguiremo più nei progetti delle missioni Exomars nel 2016 e nel 2018 insieme all'Esa". Il taglio "è stato deciso sulla base del lancio nel 2011 della sonda Mars Science Laboratory e della conclusione vicina del progetto Mars Atmosphere and Volatile Evolution Mission, una sonda per studiare l'atmosfera marziana che sarà lanciata nel 2013".

La missione Exomars doveva essere finanziata con 1,4 miliardi di dollari dagli USA e 1,2 dall'UE, ma il taglio del 40% non permetterà più il programmato invio di due sonde – una orbitante e una sul terreno e in grado di prelevare campioni. Ed è nell'aria anche lo stop allo studio degli altri pianeti del sistema solare. Apparentemente, nei prossimi anni, la Nasa dovrà rinunciare ad altri 309 milioni di dollari.

Il nuovo budget privilegia le missioni umane, con 3 miliardi di dollari per la Stazione Spaziale Internazionale e 3,9 miliardi per lo sviluppo di un nuovo veicolo spaziale che rimpiazzi gli ormai anacronistici Shuttle. Rimane anche la spesa per il James Webb Telescope, 600 milioni di dollari.  Altri 1,8 miliardi sono destinati a progetti di monitoraggio della Terra.

Bye bye Marte, quindi? Alla Nasa dicono che non vogliono rinunciare al pianeta rosso, ma che dovranno andarci più tardi e a prezzi più bassi. John Grunsfeld, Nasa Sciences Chief, ha detto all'AP che secondo lui a breve ci sarà un'occasione d'oro che non bisogna lasciarsi scappare. Nel 2018, infatti, Marte passerà molto vicino alla Terra, una cosa che accade solo una volta ogni 15 anni. Questo offrirà la possibilità di risparmiare sui costi di carburante e di inviare più apparecchiature.

Nel frattempo, quest'estate atterrerà nei pressi dell'equatore marziano il rover più high-tech di tutti, Curiosity, alla ricerca dei fondamenti chimici della vita. Più gli scienziati studiano Marte, più si avvicinano alla soluzione del mistero sull'esistenza della vita microbica, un indizio importante per la domanda finale: siamo soli?

(Fonte: redazione)

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