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Martedì, 27 Marzo 2012 16:12

La baia di Kola nel Mar bianco è gravemente contaminata dal petrolio

Redazione mediaGEO

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La baia di Kola nel Mare di Barents, situata all'estremità nord-occidentale del territorio della Federazione Russa, è gravemente inquinata da prodotti petroliferi. A mostrarlo sono i risultati del monitoraggio satellitare delle aree costiere della penisola e dei bacini di Kola e Kandalaksha, che sono vie di passaggio per il trasporto di prodotti petroliferi e nelle quali sono situati gli impianti di ricarico, trasporto e deposito per gli idrocarburi.

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Nel 2011 la regione di Murmansk ha vissuto un'ampia diffusione della tecnologia spaziale di monitoraggio da parte del Centro per il monitoraggio e la previsione dell'EMERCOM Department che ha utilizzato i dati di telerilevamento per la prevenzione dei disastri naturali indotti dall'uomo. I servizi informativi basati su dati RS sono resi da ScanEx RDC, che ha vinto l'appalto.

I dipendenti del Centro di monitoraggio e previsione dell' EMERCOM Department della Regione di Murmansk stanno continuando a effettuare il monitoraggio della condizione marittima nelle baie di Kola e Kandalaksha, utilizzando le risorse spaziali. Gli specialisti ScanEx RDC hanno condotto la ricezione e l'analisi dei dati in tempo reale delle immagini spaziali.

Secondo i dati satellitari di monitoraggio, solo nel secondo semestre del 2011 sono state rilevate chiazze di petrolio nel 60% delle immagini della baia di Kola.

A partire da luglio e fino a dicembre 2011, 46 sessioni delle immagini satellitari su Kola Bay sono state condotte utilizzando il satellite RADARSAT-1. Tra queste, sono state individuate ben 28 immagini che mostrano probabili fuoriuscite di petrolio. Le fonti di inquinamento - ha spiegato Nataly Rybchak, responsabile del Centro EMERCOM nella regione - sono imprese che scaricano acque reflue industriali. Queste aziende risultano essere collegate ai Ministeri della Difesa e dei Trasporti , o aziende di servizi pubblici, che operano all'interno della zona d'acque protette tra la costa occidentale e la linea orientale della Baia di Kola.

Il più grave pericolo rimane la petroliera "Belokamenka" che opera nella baia di Kola dal 2004 ed è la più grande della flotta russa, con una capacità di 360 mila tonnellate di petrolio.

Secondo i risultati del monitoraggio satellitare del 2011, è stata redatta una mappa integrale dell'inquinamento delle acque dell'area che rappresenta chiaramente due zone principali di inquinamento: vicino alla città di Severomorsk e all'uscita della Baia di Kola.

Nel dicembre 2011 è stato firmato l'accordo quadripartito tra l'amministrazione del porto di Murmansk, l'ufficio affiliato FSUE "Rosmorport"di Murmansk, il Dipartimento di Vigilanza Marina ed EMERCOM Department’s Monitoring and Forecasting Center, riguardo al monitoraggio e previsione di situazioni di emergenza, per cause antropiche, in zone d'acqua e nel litorale della Baia di Kola.

Nataly Rybchak ha aggiunto che “è stato scritto un algoritmo di azioni per tutte le strutture, per cui, in caso di rilevamento satellitare di inquinamento da petrolio, una volta ottenuta l'immagine si dà avvio al processo decisionale e all'adozione di misure per i colpevoli della fuoriuscita (se determinati) da parte delle autorità di regolamentazione.

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Immagine: mappa integrale dell'inquinamento nella Baia di Kola nel periodo giugno - dicembre
2011
(Fonte: ScanEx)


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