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Lunedì, 13 Febbraio 2012 09:16

Vega: il momento della verità

Redazione mediaGEO

vega

Dopo una compagna di lancio iniziata lo scorso Ottobre, dopo 11 anni di sviluppo dall'inizio del programma, dopo molti più anni dai lanci dei razzi Scout dalla piattaforma nell'Oceano Indiano, oggi, il 13 Febbraio 2012, è il momento della verità per il progetto Vega e per una nazione che sta per entrare nella ristretta cerchia di quelle che hano sviluppato e realizzato un razzo vettore in grado di mettere in orbita un satellite.

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L'Italia, la terza nazione al mondo, dopo USA e URSS, a mettere in orbita un satellite (il San Marco 1, nel 1964) ha sempre desiderato, avendone la capacità, di conseguire una certa indipendenza in quel particolare settore dell'astronautica che è quello dei cosiddetti lanciatori. Su licenza statunitense abbiamo operato dei razzi Scout dalle piattaforme del progetto San Marco, nell'Oceano Indiano, sotto la sapiente direzione del prof. Luigi Broglio, uno dei padri dello spazio in Italia. E quell'esperienza, unita a quella maturata con la costruzione dei razzi ausiliari a propellente solido per il programma Ariane 5, ci ha permesso di ideare il progetto di un razzo, relativamente economico, e particolarmente adeguato alle esigenze moderne. In definitiva, il programma Vega, pur rimanendo sotto la direzione ed il progetto italiani, è cresciuto per diventare un programma dell'Agenzia Spaziale Europea al quale collaborano, oltre all'Agenzia Spaziale Italiana, la ELV SpA, l'Avio, ed altre aziende italiane ed europee.

Se realizzare un razzo fosse cosa facile, molto più nazioni lo avrebbero fatto. Un lanciatore, soprattutto a propellente solido, è un veicolo sostanzialmente semplice, ma la dinamica, le energie, la velocità, gli estremi di temperatura, ed altri fattori, rendono questo tipo di veicoli più complessi di quanto sembri. I margini sono molto più ridotti rispetto ad altri veicoli, e la natura "a perdere" dell'intero veicolo, il grosso del quale vive una missione di soli pochi minuti, ma in cui nulla deve guastarsi, rendono l'impresa estremamente particolare ed unica nel suo genere. Realizzare un satellite e vederlo poi operare nello spazio è una cosa, costruire un razzo, un contenitore di potenza e dinamica ai limiti della tecnologia, e farlo volare, è un'altra. La tensione psicologica prima di un lancio è sempre elevata, ma per il primo lancio, di qualificazione, di un nuovo vettore come il Vega si tratta evidentemente di livelli ben più alti del solito.

Il primo lancio porterà con sè il grosso del lavoro di tutti i tecnici e degli ingegneri che, a dispetto di innumerevoli difficoltà, sono riusciti a completare il progetto e presentarlo al mondo per anni di future applicazioni. Sono tecnici ed ingegneri italiani che rappresentano forse il meglio che la nostra nazione può offrire, quel meglio di cui solo raramente si parla e che a dispetto dell'andamento del resto della nazione, continua a fare il proprio lavoro con dedizione e professionalità. E' vero, stiamo parlando di un settore di nicchia, ma è un settore di alta tecnologia, interdisciplinare, emozionante, che ha ampie ricadute non solo sul nostro Paese, ma nelle sue applicazioni anche su tutta l'Europa ed il resto del mondo. E' un settore che andrebbe protetto ed incentivato e che può essere usato se non per produrre grandi quantità di posti di lavoro, almeno per fornire posti di lavoro di elevata professionalità e competenza facendo sì che determinate competenze rimangano in Italia. 

Con Vega l'Agenzia Spaziale Europea avrà a disposizione un'offerta nel campo dei lanciatori assolutamente completa e comparabile a quelle di USA, Russia e Cina. Vega infatti va ad affiancare l'Ariane 5, e il Soyuz (che solo recentemente a iniziato a operare dalla base di Kourou). Nel suo volo di qualificazione, VV-01, il Vega porterà in orbita un satellite scientifico, LARES, dell'Agenzia Spaziale Italiana, un mini-satellite accademico, ALMASat-1, dell'Università di Bologna, e 7 piccoli nano-satelliti di diverse università europee. Ma dei carichi utili, soprattutto di LARES, potremo parlare in un'altra occasione. Oggi è il giorno di Vega e del suo primo volo.

Per seguire il lancio in diretta: Evento sul sito dell'ESA

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