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Mercoledì, 26 Ottobre 2011 10:48

Immessi in orbita con un vettore Soyuz i primi due satelliti del GNSS europeo GALILEO

Redazione mediaGEO

 

 

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Il 21 Ottobre scorso è stata scritta una data storica per il progetto europeo GALILEO. Infatti, con l'impiego di un vettore russo Soyuz decollato dallo spazio-porto europeo della Guiana francese, sono stati immessi in orbita a 23222 km di altitudine i primi due satelliti della costellazione GALILEO, il Global Navigation Satellite System (GNSS) europeo.

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Il volo Soyuz VS01, gestito da Arianspace, è decollato dalla Guiana alle 10:30 GMT ed ha eseguito alla perfezione tutte le fasi del lancio, inclusa quella che ha consentito all’ultimo stadio Fregat-MT di rilasciare i sue satelliti nell’orbita stabilita, dopo 3 ore e 49 minuti dal decollo. La separazione ha dato il via alla cosidetta fase LEOP (Launch and Early Orbit Fase), fase molto critica in cui i satelliti sono chiamati ad eseguire tutta una serie di operazioni automatizzate e -successivamente- altre operazioni comandate da Terra. Tra queste  l'apertura dei pannelli solari, l'accensione degli apparati di comunicazione ed il setup di tutta una serie di configurazioni iniziali. Questa fase cruciale durerà circa sette giorni.

E’ interessante ricordare che questo volo del Soyuz è storicamente il primo che sia mai decollato al di fuori dei confini della Russia (o dell’ex URSS) e delle basi di Baikonur e di Plesetek. La nuova opzione di lancio per il Soyuz nella Guiana francese accresce la flessibilità e competitività della flotta dei lanciatori europei, in quanto il vettore russo si colloca  tra i lanciatori per carichi utili di medio taglio, accanto all'Arianne 5 (che gestisce grandi payloads) ed al nuovo Vega (destinato ai piccoli satelliti e che sarà operativo dal 2012).

Jean Jacques Dordain, Direttore Generale dell'ESA ha dichiarato: "In questa data storica abbiamo posto in orbita i primi due satelliti del sistema europeo GALILEO, che porterà il nostro continente in una posizione strategica  nell'importante  settore della navigazione satellitare, con grandi prospettive di sviluppo economico. La cooperazione tra ESA e Russia -con il forte contributo della Francia- e la cooperazione tra ESA ed Unione Europea fanno di questo evento un forte esempio dei risultati della cooperazione e consolidano il ruolo dell'Europa in ambito spaziale a livello globale."

I due satelliti immessi in orbita dal Soyuz  sono parte della cosidetta Fase IOV (In Orbit Validation) del progetto GALILEO. La IOV sarà realizzata utilizzando quattro satelliti e prevede test estensivi  dei tre segmenti del sistema: quello spaziale, quello di terra  e quello dell'utente finale (Space-segment, Ground-segment, User-segment). In particolare, dovrà dimostrare  che i segmenti spaziale e di terra soddisfano la gran parte dei requisiti del sistema GALILEO e dovrà validare l'intero progetto in vista del lancio dei restanti satelliti della costellazione (30 complessivamente).

A partire dal momento del distacco dall'ultimo stadio del Soyuz i due satelliti sono passati sotto il controllo di un team congiunto di specialisti ESA-CNES (Agenzia Spaziale Francese), il cui Centro di Controllo dedicato ha sede presso il Centro Spaziale di Tolosa (Francia): il team si sta occupando della gestione della delicata fase di LEOP, precedentemente descritta. E' formato da esperti che hanno alle spalle esperienze decennali nelle gestione delle alte criticità che caratterizzano il controllo missione nelle prime fasi del posizionamento in orbita di satelliti. Il lavoro del team di Tolosa ha preso il via appena le stazioni di terra di Dongarra, Australia e Kerguelen hanno acquisito i primi segnali dai satelliti.

Terminata questa fase assai delicata il controllo passerà al Oberpfaffenhofen Galileo Control Center vicino Monaco (Germania), gestito dal DLR German Aerospace Center, responsabile dell'effettuazione di tutta una serie di operazioni di routine, mentre altri test in orbita verranno effettuati in Belgio, dal Centro di Controllo di Redu.

La attivazione e la messa a punto  dei carichi utili destinati a fornire i servizi di navigazione sarà invece compito del Centro di Controllo del Fucino, in Italia, gestito da Telespazio.

L'esecuzione completa della fase di IOV prevede come detto una mini-flotta di quattro satelliti in orbita. Il lancio dei satelliti n.3 e n.4 di GALILEO è programmato per l'estate del 2012.

 [Fonte: Redazionale]


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