itzh-CNenfrdeptrues
Università Siena Geotecnologie
3D Target
Lunedì, 05 Settembre 2011 16:12

Il CNR presenta l'Atlante Geotermico

Redazione mediaGEO

geotermia2

Saranno presentate nel corso del convegno GEOITALIA (Torino, 19-23 Settembre 2011) i primi risultati delle valutazioni che il CNR sta predisponendo per l'identificazione, nel Sud d'Italia, delle risorse geotermiche, comprese quelle di nuova concezione.

Secondo la Dott.ssa Adele Manzella, responsabile per i progetti geotermici del CNR-IGG (Isituto di Geoscienze e Georisorse-http://www.igg.cnr.it/), il no italiano al referendum sul nucleare in Italia rende ancora più importante il bisogno di sviluppare ulteriormente la geotermia e contribuire al mix elettrico 100% rinnovabile in combinazione con tutte le altre fonti rinnovabili. Con il progetto “Atlante geotermico per il Mezzogiorno” il CNR sta predisponendo l’aggiornamento delle informazioni sui sistemi idrotermali e l’identificazione di risorse di nuova concezione nel Mezzogiorno d’Italia.

Dalla geotermia puo' arrivare il 10% del fabbisogno energetico nazionale, decuplicando l'attuale produzione nell'arco di 10-15 anni. E ciò senza considerare il possibile apporto dei vulcani sottomarini che hanno una enorme potenzialita.

In un'intervista all'ADN Kronos, la Manzella spiega "il geotermico è presente in enormi quantita' nel sottosuolo. Teoricamente sarebbe sufficiente per soddisfare l'intero fabbisogno energetico nazionale. Il problema e' quanta energia che si riesce ad utilizzare. Il suo sviluppo dipendera' dagli investimenti che si faranno nella ricerca e dalle nuove tecnologie. Secondo le principali analisi degli esperti con le attuali tecnologia nei prossimi anni si potràraddoppiare l'attuale produzione ma con nuove tecnologie sara' possibile decuplicarla''.

Il geotermico e' una fonte energetica particolarmente duttile e si presta ad una molteplicita' di usi. Dalla produzione di energia elettrica alla alimentazione di pompe di calore agli usi agricoli. ''Utilizzando in serie le varie temperature -spiega Manzella- e' possibile produrre energia elettrica con liquidi o vapore oltre i 100 gradi, per poi passare all'uso diretto del calore quando la temperatura scende a 60-70 gradi soprattutto nei processi industriali come le cartiere, l'industria casearia, fino ad arrivare con una temperatura a 30 gradi alle terme o all'acquacoltura e infine alle pompe di calore per la climatizzazione''.

In pratica il geotermico raccoglie le caratteristiche di diverse fonti. E' simile al nucleare per la capacità di produrre energia in maniera continua, al petrolio nella fase della ricerca nel sottosuolo, alle rinnovabili per la sua possibilita' di ricilo e riuso. I flussi infatti, dopo l'uso possono essere reimmessi nel sottosuolo cercando di ridurre al minimo l'impatto.

"La resa energetica del geotermico -spiega Manzella- è molto elevata, paragonabile a quella dell'eolico, con il vantaggio che il geotermico a differenza delle altre rinnovabili (eolico e solare) una volta realizzato l'impianto produce 24 ore al giorno. Per anni non vi è stato uno sviluppo adeguato delle potenzialità offerte dal sottosuolo in quanto vi sono costi elevati nella fase della ricerca e tempi più lunghi delle altre rinnovabili nella fase che precede la produzione. Di fatto il geotermico è diventato economico solo di recente con il caro greggio".

I tempi per arrivare alla realizzane di un impianto si aggirano intorno ai 2 o 3 anni. La procedura parte con una richiesta di un permesso di ricerca alla regione. Se le esplorazioni danno buon esito si chiede alla regione la concessione e quindi si procede alla realizzazione dell'impianto. Gli impianti di dimensioni piccole possono essere realizazti totalmente a scomparsa. Il tubo che porta l'acqua o il vapore è totalmente nel sottosuolo.

Per Manzella comunque, il nodo principale resta quello degli investimenti e dello sviluppo tecnologico. Un apporto significativo potrà arrivare dalla geotermia sottomarina. "L'Italia -spiega- potrebbe realizzare un impianto all'avanguardia sfruttando l'energia geotermica di alcuni vulcani nel tirreno come il Marsili. Si tratta di un progetto di grandi potenzialità che se realizzato sarebbe il primo al mondo. Richiede un impegno importante sia in termini di risorse che di tecnologie. Comunque sempre inferiore -conclude- a quello che poteva essere l'impegno per il nucleare".

(Fonte: CNR)

VidaLaser
Aeronike


Leica 3D Conference Roma
Trimble Italia
Trimble Italia

ESA - Immagine della settimana

GIS g3w suite Qgis

Naviga per temi

3D aerofotogrammetria agricoltura ambiente app apr arcgis archeologia asi autocad autodesk barriera corallina beni culturali Bentley big data BIM CAD cantiere cartografia catasto catasto europeo clima cnr codevintec copernicus cosmo skymed coste cratere dati dati geografici deserto digital geography dissesto idrogeologico droni duna eGEOS emergenze energia esa esri esri italia eventi falsi colori faro flyr FOIF formazione fotogrammetria galileo geofisica geolocalizzazione geologia geomatica geomax geomedia geoportale geospatial ghiacciaio ghiaccio GIS GNSS gps Harris hexagon ict in cantiere infrastrutture ingv inquinamento INSPIRE interferometria INTERGEO internet of things isola ISPRA lago laser scanner leica lidar mappe mare metadati meteorologia misurazione mobile mapping mobilita modellazione 3d monitoraggio multispettrale nuvole nuvole di punti oceanografia open data open geo data open source openstreetmap ortofoto osservazione dell'universo osservazione della terra pianificazione planetek posizionamento satellitare progettazione protezione civile realta aumentata realtà virtuale remote sensing reti tecnologiche rilievo rilievo 3d rischio rndt sar satelliti scansione 3D scienze della terra sensore sentinel servizi sicurezza SIFET sinergis SINFI smart city smart mobility smartphone spazio stazione totale storytelling technologyforall tecnologia telerilevamento termografia terra e spazio terremoti territorio top topcon topografia Toponomastica trasporti trimble true color uav UNESCO urbanistica uso del suolo utility vulcano webGIS
Geospatial World Forum 2019
GeoBusiness 2019
Geofly Spark
Geofly Spark

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

Ultimi commenti

mediaGEO soc. coop.

Via Palestro, 95 - 00185 Roma

Tel. +39 06.64.87.12.09   

Fax +39 06.62.20.95.10

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps