NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo 


itzh-CNenfrdeptrues
Università Siena Geotecnologie
3D Target
Lunedì, 16 Maggio 2011 21:16

150 anni di storia sismica da INGV Irpinia

Redazione mediaGEO

logo INGV irpinia

La sede INGV dell'Irpinia fu aperta nel 2002 nell’ambito di un programma di finanziamenti statali a Grottaminarda (prov. di Avellino) con l’obiettivo di creare una struttura di ricerca per la sismologia e l’ingegneria sismica in un’area più volte colpita da forti terremoti, come quello del 23 novembre 1980.

Il personale di alta formazione scientifica e tecnologica collabora alle attività di sviluppo della Rete Sismica Nazionale a trasmissione satellitare; dal 2004 al 2008 sono state installate più di 60 nuove stazioni con strumentazione sismica e geodetica (GPS di precisione) che contribuiscono ad implementare la Rete assicurando una maggiore precisione nella localizzazione dei terremoti su tutto il territorio nazionale e tempi più brevi di comunicazione al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

VidaLaser
Aeronike

E' proprio qui che è stata realizzata la "Mappa dei 150 anni di Storia Sismica" scaricabile di direttamente dal sito web del Laboratorio Gis dell'Istituto a questo indirizzo http://labgis.gm.ingv.it/moschillo/Italia150anni_s.pdf

Dall’Unità d’Italia ad oggi il nostro Paese è stato colpito da più di 170 terremoti forti, fortissimi o addirittura catastrofici. Di questi, 12 sono stati distruttivi (Intensità massima MCS [Mercalli-Cancani-Sieberg] Imax > X) e hanno provocato complessivamente più di 130 mila vittime. Il terremoto del 1908 a Messina e Reggio Calabria (M 7.2, Imax X-XI) è stato il più forte di questi ultimi 150 anni con più di 80 mila vittime e la distruzione quasi totale delle due città che si affacciano sullo Stretto. Il più recente terremoto è quello avvenuto in Abruzzo il 6 aprile 2009 (M 6.3, Imax IX-X). In Italia ci sono zone con caratteristiche di sismicità molto diverse:

  • aree in cui i terremoti si verificano spesso, con energia generalmente moderata, ma che possono produrre danni (per es. Emilia Romagna e Lazio);
  • zone dove avvengono molti terremoti deboli e pochi terremoti più violenti, in media ogni secolo, i cui effetti possono raggiungere o superare intensità IX MCS (per es. Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Friuli);
  • aree con forti terremoti e pochi terremoti più deboli.

Queste ultime sono le zone dove si verificano i terremoti più gravi in assoluto, perché l’energia accumulata per lungo tempo viene rilasciata tutta insieme (per es.Calabria, Sicilia, Campania e Abruzzo).

Il Laboratorio di Cartografia Digitale e Sistemi Informativi Geografici dell’INGV Sede Irpinia (http://labgis.gm.ingv.it ) ha elaborato, a cura di R. Moschillo, M. Pignone, C. Nostro, i Dati storici Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI (2004), INGV (http://emidius.mi.ingv.it/CPTI04 ) uniti ai dati strumentali del Bollettino Sismico Italiano, INGV (http://iside.rm.ingv.it ), con la collaborazione di G. Selvaggi, R. Camassi, G. Peluso.

L’elaborazione è stata effettuata con il sistema Esri ArcGIS 10, che si dimostra ancora una volta il software di riferimento per elaborazioni complesse finalizzate all’analisi e la prevenzione dei rischi naturali.

{qtube vid:=iZwEv9P_djg}


Leica 3D Conference Roma
Trimble Italia
Trimble Italia

ESA - Immagine della settimana

GIS g3w suite Qgis

Naviga per temi

3D aerofotogrammetria agricoltura ambiente app apr arcgis archeologia asi autocad autodesk barriera corallina beni culturali Bentley big data BIM CAD cantiere cartografia catasto catasto europeo clima cnr codevintec copernicus cosmo skymed coste cratere dati dati geografici deserto digital geography dissesto idrogeologico droni duna eGEOS emergenze energia esa esri esri italia eventi falsi colori faro flyr FOIF formazione fotogrammetria galileo geofisica geolocalizzazione geologia geomatica geomax geomedia geoportale geospatial ghiacciaio ghiaccio GIS GNSS gps Harris hexagon ict in cantiere infrastrutture ingv inquinamento INSPIRE interferometria INTERGEO internet of things isola ISPRA lago laser scanner leica lidar mappe mare metadati meteorologia misurazione mobile mapping mobilita modellazione 3d monitoraggio multispettrale nuvole nuvole di punti oceanografia open data open geo data open source openstreetmap ortofoto osservazione dell'universo osservazione della terra pianificazione planetek posizionamento satellitare progettazione protezione civile realta aumentata realtà virtuale remote sensing reti tecnologiche rilievo rilievo 3d rischio rndt sar satelliti scansione 3D scienze della terra sensore sentinel servizi sicurezza SIFET sinergis SINFI smart city smart mobility smartphone spazio stazione totale storytelling technologyforall tecnologia telerilevamento termografia terra e spazio terremoti territorio top topcon topografia Toponomastica trasporti trimble true color uav UNESCO urbanistica uso del suolo utility vulcano webGIS
Geospatial World Forum 2019
GeoBusiness 2019
Geofly Spark
Geofly Spark

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

Ultimi commenti

mediaGEO soc. coop.

Via Palestro, 95 - 00185 Roma

Tel. +39 06.64.87.12.09   

Fax +39 06.62.20.95.10

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo