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Avviso pubblico per il conferimento di sette incarichi di collaborazione nell’ambito dell’attività di catalogazione Programma 2015.

Pubblicato in Selezioni-Archivio

Sono 10 le parole chiave che guideranno il più grande evento italiano dedicato alla sperimentazione e diffusione delle tecnologie per la gestione del Territorio e del Patrimonio Culturale. Il Technology for All, una iniziativa promossa dalla struttura editoriale di Archeomatica e GEOmedia, nella sua prima giornata propone ai relatori, ai partecipanti e agli iscritti, una intera giornata dedicata a sessioni pratiche, anche a significare quanto sia importante l'esperienza sul campo e il lavoro in situ.

Pubblicato in Rilievo e localizzazione

La promo Trimble continua sino a settembre. Una offerta esclusiva per chi volesse sostituire la vecchia strumentazione topografica con almeno 5 anni di vita ed acquistarne una nuova.

Pubblicato in Rilievo e localizzazione
Mercoledì, 27 Luglio 2016 06:02

Fatti sorprendere dallo ZOOM 3D

GeoMax presenta un prodotto nuovo nel suo genere, lo ZOOM3D! Uno strumento autolivellante e motorizzato per applicazioni quali il rilievo d'interni, il rilievo di facciate, la livellazione e misura in piccoli cantieri, in particolare tetti in legno, cartongesso e... molto altro. Lo Zoom3D è un ottimo compagno nei lavori interni e grazie alla sua semplicità sarà in grado di velocizzare il vostro compito.
La missione NASA MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging) è stata lanciata il 3 agosto 2004 ed è stata progettata per studiare le caratteristiche e l'ambiente del pianeta Mercurio. Il 18 marzo 2011 è entrata in orbita ermeocentrica.
Pubblicato in Terra e Spazio
Giovedì, 16 Giugno 2016 17:21

Il volto dell'Etna attraverso le mappe

Misurare con precisione i cambiamenti morfologici che hanno caratterizzato la sommità dell’Etna tra il 2007 e il 2010, grazie a una mappa topografica realizzata con tecnologia LiDAR da aereo. Lo studio, firmato INGV, è stato pubblicato su Geophysical Research Letters.

Pubblicato in Scienze della Terra
L’immagine satellitare di questa settimana è stata acquisita da Sentinel-2A e mostra i diversi paesaggi offerti dal deserto orientale di Atacama, nel Sud America (image guardala/scaricala in alta risoluzione).

La regione mostrata si estende per circa 200 km ad est della città cilena di Antofagasta sulla costa dell’Oceano Pacifico (non visibile nell’immagine) ed è praticamente priva di vegetazione.

Nella parte alta dell’immagine possiamo osservare parte della più grande pianura salata del Cile, chiamata Salar de Atacama. Si trova ad una quota media di circa 2300 m sul livello del mare ed è originata dal deflusso di acque provenienti dalle Ande, le quali – non avendo sbocchi di drenaggio- finiscono per evaporare, lasciando depositi di sale.

Si tratta del più grande e più puro deposito attivo di litio, contenente circa il 30% della riserva base mondiale di litio ed inoltre costituisce anche bacino di approvvigionamento di quasi il 30% del carbonato di litio mondiale.

I rettangoli ed i quadrati color turchese chiaro visibili lungo la parte alta dell’immagine sono bacini artificiali di evaporazione. Acque salmastre sub-superficiali sono estratte da sotto la crosta salina in due differenti zone. In una di esse, le acque salmastre estratte presentano ineguagliabili livelli di concentrazione di potassio e litio. Nell’altra, le acque ottenute presentano un' elevata concentrazione di solfato e boro.

Nella parte dell’immagine in basso a destra possiamo osservare lo stratovulcano di Solompa, conosciuto per il suo ‘deposito di valanga di detriti’ dovuto al cedimento del terreno del suo bordo occidentale, circa 7000 anni or sono. L’area è stata da allora parzialmente riempita dalla lava ed è possibile osservare lava di colore scuro fluire attorno al vulcano.

La strumentazione multispettrale a bordo di Sentinel-2 sfrutta parti dello spettro infrarosso per analizzare la composizione minerale del terreno laddove la copertura di vegetazione è sporadica. In questa immagine a falsi colori le forti sfumature di marrone ed arancio sono dovute all’impiego di una porzione infrarossa dello spettro, tecnica che induce una enfatizzazione dell’intensità del colore.

Questa immagine – che è anche disponibile presso l’ Earth from Space video programme – è stata catturata da Sentinel-2A lo scorso 8 marzo. Questo satellite è il primo dei due satelliti gemelli della missione Sentinel-2 del Programma Europeo Copernicus: trasporta un sensore per immagini multispettrale ad alta risoluzione ed ampia impronta a terra (‘wide swath’), che utilizza 13 bande spettrali allo scopo di ottenere una nuova visione dei territori e della vegetazione terrestre.


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Chile’s salt flat

The Sentinel-2A satellite takes us to the diverse landscape of the eastern Atacama desert in South America (image view/download in Hi-Res).

The region pictured lies around 200km east of the Chilean city of Antofagasta on the Pacific coast (not pictured), and is virtually devoid of vegetation.

At the top of the image we can see part of Chile’s largest salt flat, the Salar de Atacama. With an average elevation of some 2300 m above sea level, it is formed by waters flowing down from the Andes, which, having no drainage outlets, are forced to evaporate, leaving salt deposits.

It is the world’s largest and purest active source of lithium, containing some 30% of the world's lithium reserve base, and providing almost 30% of the world’s lithium carbonate supply.

The bright turquoise rectangles and squares visible along the top part of the image are evaporation ponds. Subsurface salt brines are pumped from beneath the saline crust in two different areas. In one of them, extracted salt brines have unrivalled concentration levels of potassium and lithium. In the other, the brines obtained contain high concentrations of sulphate and boron.

In the lower right part of the image we can see the Socompa stratovolcano, known for its ‘debris avalanche deposit’ where the land collapsed on its western rim some 7000 years ago. The area has since been partially filled by lava, and we can see dark lava flows around the volcano.

The multispectral instrument on Sentinel-2 uses parts of the infrared spectrum to analyse mineral composition where vegetation is sporadic. In this false-colour image, the intense shades of brown and orange come from the use of an infrared part of the spectrum leading to an exaggeration of colour intensity.

This image – also featured on the Earth from Space video programme – was captured by Sentinel-2A on 8 March. The satellite is the first in the twin satellite Sentinel-2 mission for Europe’s Copernicus programme, and carries a wide-swath high-resolution multispectral imager with 13 spectral bands, for a new angle on our land and vegetation.


(Fonte: ESA - Image of the week: "Chile’s salt flat")

Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/

 

La foratura di un tunnel lungo 57 chilometri, partendo dai due lati della montagna per incontrarsi nel mezzo, con a malapena qualche piccolo scostamento, è stato un compito veramente impegnativo. Per ottenere questo risultato sono stati necessari strumenti di misurazione altamente precisi per guidare le operazioni e portare al compimento del progetto.

Martedì, 24 Maggio 2016 17:52

Il controller da campo SHC5000 di Sokkia

Sokkia presenta l’ultima novità della sua linea di controller da campo per applicazioni in edilizia e in topografia: l’SHC5000. Utilizzabile con i software MAGNET Field, Site e Layout, il nuovissimo field controller è stato realizzato per offrire un computer palmare più versatile e veloce per i ricevitori GNSS e le stazioni totali e con lo schermo più grande di tutta la linea Sokkia.
L’immagine che pubblichiamo questa settimana è stata ottenuta dal satellite Sentinel-2A e mostra la struttura laminare delle dune di sabbia del grande deserto di Rub’ al Khali, che si trova nel sud della Penisola Arabica (image guardala/scaricala in alta risoluzione).

Il Rub’ al Khali è anche conosciuto come il “Quarto Vuoto” ed è il più vasto deserto di sabbia contiguo esistente oggi al mondo. Le precipitazioni in quest’ area raramente superano i 35 mm/anno e presenta con regolarità alte temperature, che si attestano attorno ai 50 °C.

In questa immagine a falsi colori le linee ed i punti di colore giallo indicano dune di sabbia. Osservando più da vicino le dune nell’area in basso a destra osserviamo che molte di esse presentano tre o più “diramazioni” modellate dai mutamenti della direzione del vento: queste dune sono chiamate “dune a stella”. Esse tendono a crescere verso l’alto anziché lateralmente, tanto che in alcune zone del Rub’ al Khali raggiungono anche i 250 m di altezza.

Le dune sono inframmezzate da terreno piatto ed indurito, reminescenza di laghi poco profondi esistiti migliaia di anni fa, formati da piogge simili a monsoni e successivamente prosciugatisi.

L’apparato multispettrale a bordo di Sentinel-2 utilizza parte dello spettro infrarosso per rilevare impercettibili cambiamenti nella copertura vegetale e può anche evidenziare mutamenti nella composizione minerale, laddove la vegetazione è meno fitta.

In questa immagine le sfumature che vanno dal marrone al rosa chiaro mostrano la composizione minerale, che probabilmente include sale di gesso idrato.

Questa immagine – presente anche all’interno dell’ Earth from Space video programme – è stata acquisita da Sentinel-2A il 22 dicembre 2015. Il satellite è il primo dei due satelliti della missione Sentinel-2 nell’ambito del programma europeo Copernicus e trasporta a bordo un sensore per immagini multispettrali, ad alta risoluzione e larga traccia a terra (‘wide swath’) con 13 bande spettrali, allo scopo di ottenere una prospettiva nuova per l’osservazione del nostro territorio e della nostra vegetazione.



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Rub’ al Khali desert

Rolling sand dunes in the expansive Rub’ al Khali desert on the southern Arabian Peninsula are pictured in this image from the Sentinel-2A satellite (image view/download it in Hi-Res).

Also known at the ‘Empty Quarter’, the Rub’ al Khali is the largest contiguous sand desert in the world. Precipitation rarely exceeds 35 mm a year and regular high temperatures are around 50°C.

The yellow lines and dots in this false-colour image are sand dunes. Looking closer at the dunes in the lower right, many have three or more ‘arms’ shaped by changing wind directions and are known as ‘star dunes’. They tend to ‘grow’ upwards rather than laterally, and reach up to 250 m in height in some parts of the Rub’ al Khali.

The dunes are interspersed with hardened flat plains – remnants of shallow lakes that existed thousands of years ago, formed by monsoon-like rains and runoff.

The multispectral instrument on Sentinel-2 uses parts of the infrared spectrum to detect subtle changes in vegetation cover, but can also see changes in mineral composition where vegetation is sparse.

In this image, shades of brown to bright purple show the mineral composition, possibly including salt or gypsum.

This image – also featured on the Earth from Space video programme – was captured by Sentinel-2A on 22 December 2015. The satellite is the first in the two-satellite Sentinel-2 mission for Europe’s Copernicus programme, and carries a wide-swath high-resolution multispectral imager with 13 spectral bands for a new perspective of our land and vegetation.

 

(Fonte: ESA - Image of the week: "Rub’ al Khali desert")

 

Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/k93q

 

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