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Giovedì, 26 Gennaio 2017 07:28

Dalle tecnologie di punta all’Open Education nel Geospatial del futuro

Renzo Carlucci

Le tecnologie che avranno un ruolo da protagonista, secondo Forbes e altri media del settore punteranno a soluzioni basate sull’IoT (Internet of Things) e il GIS con soluzioni mirate a ricevere e diffondere in rete condizioni di conservazione e monitoraggio dei rischi.

Questo avrà particolare impatto nella manutenzione e la conservazione del Patrimonio ove, sensori installati con cognizione di spatial analytics, porteranno alla necessaria location intelligence in grado di consentirci di tenere sotto controllo, con facilità, elementi aggressivi di importanza strategica, quali quelli atmosferici o quelli fisico-chimici monitorati per garantire le migliori condizioni di protezione. 

A questi si sommano le capacità di monitoraggio dai satelliti, non solo per le alte risoluzioni disponibili, ma anche grazie alle capacità radar (sistemi SAR) che consentono di monitorare movimenti di riflettori naturali presenti sul territorio con precisione centimetrica.

Appariranno i Digital Twins, combinazioni di Intelligenza Artificiale (AI), IoT e VR/AR (Realtà Aumentata e Virtuale) per avere una replica computerizzata di qualcosa del mondo reale generata dai sensori. I Digital Twin diventeranno uno standard de facto per interagire con device che si trovano nel mondo reale.

Molto andrà anche in direzione del sottosuolo, come tutte le tecnologie per ridurre il dissesto idrogeologico, basate sulla realizzazione di Modelli Digitali del Terreno (DTM). Oppure come nel caso della manutenzione della pavimentazione delle città, che dovrà basarsi sulle tecnologie di prospezione del sottosuolo assistite dai GPR (Ground Penetrating Radar) per creare modelli 3D accurati delle infrastrutture presenti sottoterra, ove l’archeologia stessa si integrerà con le nuove infrastrutture consentendo una ottimale manutenzione del manto stradale.

Tutta la conoscenza necessaria a mettere a regime sia la manutenzione che la fruizione del Territorio, delle Città e del Patrimonio contenuto dovrà basarsi sulla Open Education, un obiettivo da raggiungere con risorse da costruire con una combinazione di open geodata, software open source e pubblicazioni open access.


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www.geoforall.it/kwpry


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