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Lunedì, 07 Novembre 2016 09:17

Nuovi dettagli sugli effetti del terremoto dal satellite giapponese ALOS-2

Redazione GEOforALL
Figura 1 - Mappa di deformazione co-sismica (nella linea di vista del radar), ottenuta con la tecnica dell'interferometria radar differenziale, a partire dai dati radar ALOS 2 acquisiti il 24/08/2016 ed il 02/11/2016, da orbite ascendenti. Figura 1 - Mappa di deformazione co-sismica (nella linea di vista del radar), ottenuta con la tecnica dell'interferometria radar differenziale, a partire dai dati radar ALOS 2 acquisiti il 24/08/2016 ed il 02/11/2016, da orbite ascendenti.

Le elaborazioni effettuate dal CNR-IREA sulle immagini radar acquisite dal sensore giapponese ALOS 2 (operante in banda L), relativamente al terremoto del 30 ottobre 2016, confermano i risultati ottenuti dalle precedenti analisi basate sui dati dei sensori Sentinel-1 e COSMO-SkyMed, aggiungendo nuovi dettagli.

In particolare, la mappa di deformazione co-sismica (fig. 1), calcolata utilizzando le immagini ALOS 2 pre e post-evento (acquisite rispettivamente il 24 agosto e il 2 novembre 2016), evidenzia due lobi principali di deformazione. Il primo, che interessa l’area di Norcia, mostra uno spostamento verso ovest e un sollevamento che, nella linea di vista del radar, corrispondono a circa 35 cm di deformazione. Il secondo mette in luce un significativo abbassamento del suolo nell’area di Castelluccio (più di 60 cm in linea di vista del sensore) e uno spostamento verso est dell’area di Montegallo.

E’disponibile inoltre una animazione che evidenzia l’evoluzione temporale delle deformazioni superficiali rilevate dal satellite giapponese ALOS 2 a seguito degli eventi sismici del 24 agosto 2016 e del 26/30 ottobre 2016.

L'interferogramma ALOS 2, elaborato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - INGV (fig. 2), mostra ancora una volta la complessità della deformazione a scala locale. I due profili (fig. 3) tracciati attraverso le zone di massima deformazione nelle aree interessate dai due terremoti di Visso M 5.9 e Norcia M 6.5, mostrano il movimento della superficie terrestre causato dallo scorrimento in profondità dei due lati del piano di faglia, avvenuto durante i due eventi sismici. Grazie alla loro minore sensibilità alla copertura vegetale rispetto ai dati di altri satelliti, i dati ALOS 2 forniscono informazioni molto importanti per ricostruire geometria e posizione delle sorgenti sismiche.

unnamed_1.jpg

Figura 2 Interferogramma ALOS 2. L'ellissi mostra la zona in cui il terreno si è allontanato dal satellite lungo la linea di vista. Questa direzione è inclinata rispetto alla verticale di 34° verso est.
Le linee che tagliano l'interferogramma da ovest a est sono le tracce dei profili in figura 3.

unnamed_2.jpg

unnamed_3.jpgFigura 3 Valori dei movimenti del suolo causati dai due eventi di Visso e Norcia, misurati su due profili le cui tracce sono mostrate in fig. 2.

I dati ottenuti dal satellite ALOS 2 sono frutto degli accordi esistenti tra l’Agenzia Spaziale Italiana e quella giapponese (JAXA), ulteriore dimostrazione della cooperazione internazionale che è alla base dell’attività spaziale, come già evidenziato con i satelliti Cosmo SkyMed e Sentinel in molteplici occasioni.

(Fonte: INGV)


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