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Martedì, 05 Aprile 2016 18:22

Il JPL e l'UGLS verificano la qualità dell'acqua con una nuova strumentazione denominata PRISM

Redazione GEOmedia

In seguito vi mostriamo una notizia divulgata dalla NASA che si trova (la versione originale) nel numero corrente della rivista: "Environmental Science & Technology", in cui i ricercatori hanno combinato due tipologie di misurazioni.

La prima misurazione è stata effettuata su dei campioni d'acqua raccolti dagli scienziati dello United State Geological Survey (UGLS), a bordo di una barca ad alta velocità nel nord-est della baia di San Francisco. Mentre la seconda è stata effettuata dal Jet Propulsion Laboratory della NASA (JPL), usando un aereo Twin Otter con a bordo una strumentazione denominata Portable Remote Spectrometer Imaging (PRISM).

Il PRISM, misura la quantità e la lunghezza d'onda della luce visibile oltre che la radiazione infrarossa (vicina) riflesse (verso lo strumento stesso) dall’acqua sottostante. Permette anche, ai ricercatori, di individuare le spectral signatures o firme spettrali (differenze fra caratteristiche di riflettanza/emissività rispetto alle lunghezze d'onda) dei diversi costituenti dell’acqua che vengono utilizzati per indicarne la qualità. Quando i due insiemi di dati sono stati successivamente analizzati e confrontati nei laboratori, i dati PRISM corrispondono, con piccoli margini di errore, con le informazioni sulla qualità dell'acqua raccolti dalla barca.

La superiorità di PRISM sta nell'ampliamento notevole della copertura spaziale, oltre che nella notevole riduzione dei costi e dei tempi di raccolta dei dati, rispetto al metodo tradizionale basato sulla sinergia, fissa e continua, tra una barca e una stazione di terra. Quindi il vantaggio, piuttosto chiaro, è di tempo, oltre che, a lungo andare, di costi. Ad esempio, con un singolo volo è possibile valutare la qualità di una porzione di acqua della Baia di San Francisco, in poche ore. Una copertura simile utilizzando la sola barca, al posto di un aereo con PRISM a bordo, avrebbe fatto perdere settimane.

I nuovi spettrometri di imaging come PRISM possono consentire l'individuazione precisa della qualità dell'acqua che in precedenza avvenivano con i sensori satellitari esistenti. La speranza degli scienziati sta nell'applicare la tecnologia PRISM, invece che sugli aerei, direttamente sui satelliti in orbita terrestre (e quindi sostituire i vecchi sensori), dando la possibilità agli stessi di fornire un monitoraggio globale continuo della qualità dell'acqua.

 

(Fonte: NASA)

 
 
 

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